Terremoto ad Haiti: la Farnesina cerca gli italiani

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Ad Haiti si continua a scavare per cercare dei superstiti, sotto le macerie degli edifici crollati a causa del terremoto che ha colpito l’isola caraibica nel tardo pomeriggio di martedi’ scorso. La capitale, Port-au-Prince, e’ distrutta: la gente gira per strada, ferita, mentre i soccorritori, aiutati anche da coloro che hanno le forze e che non riportano traumi o lesioni, scavano, anche con le mani. Da tutto il mondo sono arrivati i primi aiuti, mentre i leader mondiali assicurano che Haiti e la sua popolazione non verra’ lasciata da sola. Paura anche per alcuni italiani, che la Farnesina sta cercando.

La Farnesina, che fin dalle prime ore ha allertato la sua Unita’ di Crisi, sta cercando di capire quanti italiani si trovavano ad Haiti al momento del terremoto. “Non abbiamo notizie positive, nel senso che mancano all’appello alcune decine di persone“, queste le parole di Franco Frattini. Le ultime notizie parlano di un centinaio di italiani che non si sono ancora fatti sentire.

Intanto da Haiti ci arriva una testimonianza che mette a rischio le speranze di trovare in vita gli italiani che mancano all’appello dopo il terremoto: presso l’Hotel Montana di Port-au-Princed, completamente distrutto dal sisma, alloggiavano moltissimi italiani. “Anche se non so quanti siano e se al momento del terremoto erano in casa. Stiamo cercando di sapere qual è la sorte dei dispersi“, queste le parole di Cristiana Iampieri, avvocato italiano che lavora all’Onu.

Fonte | Corriere

Ven 15/01/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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Bruno Mosca
Bruno Mosca 15 gennaio 2010 10:14
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il disastro di haiti mette in me tanta tristezza!!aiutiamo questa povera gente,famiglie distrutte,bambini scomparsi sotto le macerie,mio dio cose tutto questo??

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