Terremoto ad Haiti: immagini dagli ospedali da campo
Ad Haiti la situazione e’ ancora tragica: dopo la terribile scossa di martedi’ 12 gennaio 2010, che ha distrutto case ed edifici pubblici, lasciando sotto le macerie molti morti e numerosi feriti, due altre scosse, di entita’ piuttosto elevata, sono state avvertite nella capitale Port-au-prince. La popolazione, stanca, affamata e impaurita, sta ancora vivendo il suo incubo: sull’isola caraibica manca tutto. Gli aiuti fanno fatica ad arrivare, a causa delle condizioni di disastro in cui versa l’aeroporto, mentre per quanto riguarda i feriti, curarli e’ un’impresa ardua, dal momento che non ci sono piu’ ospedali funzionanti e i medici, volontari provenienti da tutto il mondo, devono arrangiarsi come possono.
Moltissimi sono gli ospedali da campo allestiti in seguito al terremoto che ha sconvolto Haiti: moltissime organizzazioni umanitarie internazionali, presenti sull’isola sin dalle prime ore della tragedia, hanno approntato degli ospedali e delle sale operatorie per rispondere alla crisi sanitaria e curare i tanti feriti sopravvissuti al sisma. I medicinali, pero’, scarseggiano e lavorare in queste condizioni non e’ certo facile.
L’aiuto sta arrivado da moltissimi paesi: molti i governi e gli eserciti internazionali che hanno messo a disposizione i propri ospedali da campo e il proprio personale medico per poter dare una mano e curare chi e’ rimasto ferito nel terremoto di Haiti. Anche l’Italia si sta dando da fare: Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, ha annunciato che gli ospedali lombardi, con l’attivazione di un ponte aereo sanitario, accoglieranno 300 feriti haitiani. Un gruppo e’ gia’ partito alla volta di Haiti con medicinali e materiale utile per poter portare sollievo ai tanti malati che aspettano delle cure.
“Stiamo operando in stretto raccordo con il Governo nazionale e con le due Ong lombarde presenti sul posto e ad entrambe, Fondazione Rava e Avsi, abbiamo gia’ messo a disposizione centomila euro ciascuna per gli interventi di prima necessita’. Un terzo volo lombardo di aiuti umanitari e’ nel frattempo gia’ in fase di preparazione“.
Immagini prese da:
www.corriere.it.


















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