Terremoto ad Haiti: il difficile viaggio degli aiuti

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Tutto il mondo si e’ dato da fare per aiutare le popolazioni terribilmente colpite dal terremoto che ha scosso l’isola caraibica di Haiti: dagli Stati Uniti d’America, come ci rivela il video qui sopra, ma anche dalla Cina, dall’Europa e dall’Africa, sono arrivate parole di conforto per i sopravvissuti, ma anche aiuti concreti, per dare una mano a chi ha perso tutto. Ma portare aiuto sull’isola non e’ certamente molto semplice, tanto che spesso gli aerei con i soccorsi e con il cibo e l’acqua non possono atterrare: anche l’aeroporto di Port-au-Prince non e’ in condizioni ottimali.

I soldati americani hanno cominciato a lanciare dei pacchi con dei paracaduti, perche’ l’aeroporto della capitale dell’isola caraibica e’ intasato: distribuire gli aiuti dopo il terremoto di Haiti, anche a distanza di una settimana dal sisma, e’ davvero molto difficile. Si ha anche paura di saccheggi e di assalti ai camion che potrebbero portare le merci via terra: le strade, poi, sono anche praticamente impraticabili.

Questi lanci potrebbero avvenire anche in altre zone: “Ci sono aiuti di così tante organizzazioni che si accumulano all’aeroporto da aver creato un tappo“, questo il commento di un portavoce americano, che poi ha aggiunto che “da ora lanceremo le cose direttamente dal cielo e apriremo un altro punto di distribuzione a nord dell’aeroporto“.

In partenza verso Haiti, per dare una mano ai terremotati, anche la nave Cavour, con un carico di materiale necessario alla popolazione e di alcune professionalita’ specifiche, come medici e infermieri, e che arrivera’ a Port-au-prince tra una decina di giorni, dove operera’ per la ricostruzione.

Fonte | Corriere

Mer 20/01/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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