Terremoto ad Haiti: Guido Bertolaso e la situazione dei soccorsi

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Foto: Hope For Haiti

Guido Bertolaso si trova ad Haiti: e’ stato mandato dal Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, per portare la sua esperienza e la sua professionalita’ per quanto riguarda la gestione delle operazioni di soccorso in momenti di emergenza e di estrema difficolta’. Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile italiana, ha criticato duramente la gestione degli aiuti arrivati sull’isola subito dopo il tremendo terremoto del 12 gennaio 2010: in occaisone della trasmissione “In mezz’ora”, in onda su Raitre, ci racconta com’e’ la situazione sull’isola.

Ci sono enormi organizzazioni coinvolte e moltissimo da fare, ma la situazione è patetica, e tutto si sarebbe potuto gestire molto meglio“, queste le parole di Guido Bertolaso, in merito alla situazione degli aiuti ad Haiti. Secondo lui il mondo poteva dimostrare di saper gestire meglio questa situazione, dal momento che l’organizzazione finora non ha funzionato.

Era inevitabile e indispensabile una forte presenza dell’esercito americano, anche se i 15mila uomini non sono utilizzati in modo migliore. Le navi ospedale, le portaerei, non hanno rapporti stretti con il territorio, con le organizzazioni umanitarie che sono presenti sul posto. Ognuno fa la sua parte, ma in modo svincolato“, commenta Guido Bertolaso, aggiungendo poi che gli americani hanno confuso l’intervento militare con quello d’emergenza: manca un coordinamento, manca qualcuno che gestista le emergenze.

Troppo spessouna volta arrivati sul luogo di un disastro, si pensa subito a mettere un grande manifesto con lo stemma della propria organizzazione, a fare bella figura davanti alle telecamere, piuttosto che mettersi a lavorare per portare soccorso a chi ha bisogno“.

Immagini prese da:
www.corriere.it.

Fonte | Corriere

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Pietro ancona 25 gennaio 2010 16:08
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bertolaso è stato troppo gentile con gli americani che hanno fatto crepare di stenti per dieci giorni la gente come avevano già fatto a New Orleans. La loro cultura è predatoria e non concepisce la solidarietà. Sono buoni a fare guerre, occupare, bombardare, sopratutto bombardare. Le loro multinazionali pagano i lavoratori di Haiti 7 centesimi di dollaro
l’ora anche per quattordici ore al giorno di sfruttamento intensivo. Si fotteranno tutti i soldi raccolti nel mondo attraverso le loro ORG e ci guadagneranno con il terremoto. Shock Economy!!

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Anonimo 26 gennaio 2010 22:01
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caro pietro di ancona, condivito a pieno le tue parole, guido bertolaso ha dimostrato di avere le palle e di non avere timore di dire le cose come vanno dette. io sono stato tanto tempo in america e ti posso dire che e’ una nazione che vive solo per fare guerre. anche il fatto di dare aiuti umanitari fa parte di strategie belliche. hanno ammazzato saddam ussein per non fare scoprire i traffici fatti con lui stesso nella guerra del queit. povero mondo di fifoni che applaudono le distruzioni che fanno gli americani!! l’obbiettivo di quella nazione e’ dominare da sola incontrastata il mondo!!meno male che gli arabi resistono!!io sono troppo vecchio e non vedro’ le mie brutte previsioni.
bravo guido, bravo a te pietro che hai letto sulla mia bocca!!un caloroso abbraccio.

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