Terremoto ad Haiti: dall’Italia richieste di adozione dei bambini
Moltissimi bambini sono rimasti orfani in seguito al tremendo terremoto che ha sconvolto l’isola di Haiti. Il sisma del settimo grado della Scala Richter ha distrutto case, edifici e ucciso moltissime persone. Famiglie completamente distrutte dal crollo delle strutture gia’ fatiscenti che erano presenti nel paese, bambini che si aggirano per le strade chiamando i genitori, non sapendo che, con tutta probabilita’, i loro corpi sono rimasti sotto le macerie. Dall’Italia gia’ in molti si sono mossi per adottare questi piccoli orfani che in questi giorni hanno solamente l’orrore negli occhi.
Ci sono moltissimi bambini che in questi giorni vivono per strada, da soli, feriti, affamati, senza un tetto sopra la testa, costretti a vivere tra i tanti cadaveri che, purtroppo, ancora ricoprono le strade. Carlo Giovanardi, Presidente della Commissione Italiana per le Adozioni Internazionali, ha ammesso che moltissime persone, molte coppie si sono fatte avanti per dar loro una casa.
La commissione ha gia’ stanziato un milione di euro per un piano di intervento straordinario: “Tale somma verrà utilizzata per aiutare le organizzazioni umanitarie che in loco stanno già affrontando l’emergenza dei bambini rimasti senza famiglia, per rispondere all’appello dei responsabili delle strutture di accoglienza per minori haitiane che hanno chiesto l’aiuto della Comunità internazionale per organizzare strutture che sempre sul posto possano occuparsi dei bambini”
Carlo Giovanardi ha poi sottolineato che il prossimo 19 gennaio 2010 la Cai “definirà le condizioni attraverso le quali, d’intesa con gli altri paesi che come l’Italia già adottano bambini ad Haiti, sarà possibile varare un piano straordinario per assicurare una famiglia a questi bambini“.
Intanto da Haiti, duramente colpita dal terremoto, arriva la richiesta della Direttrice di un orfanotrofio, che chiede ai governi del mondo di ospitare fin da subito i piccoli orfani del paese. Ma Carlo Giovanardi sottolinea che “serve un coordinamento internazionale. Non è pensabile che ogni Paese si muova per conto suo. È assolutamente indispensabile un raccordo per fare in modo che le procedure seguite, soprattutto in momenti di grande confusione come questi, offrano tutte le garanzie possibili per la sicurezza e la tutela dei minori“.
Il coordinamento deve pero’ avvenire in tempi brevi: l’emergenza e’ adesso e bisogna intervenire subito per poter aiutare questi piccoli haitiani che hanno perso tutto!
Immagini prese da:
www.corriere.it.
Fonte | Corriere
Lun 18/01/2010 da Patrizia Chimera in Adozione, Haiti, Terremoto








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