Terremoto ad Haiti: 2 miliardi di dollari di aiuti

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Terremoto ad Haiti

Sono passati 42 giorni dal terribile terremoto che ha colpito l’isola caraibica di Haiti: era il 12 gennaio del 2010, quando alle ore 16.53 la terra ha tremato, raggiungendo il settimo grado della Scala Richter: la popolazione haitiana è piombata in un incubo. Moltissime le persone che hanno perso la vita, schiacciate sotto le macerie degli edifici che non hanno retto al sisma, molti gli haitiani che hanno perso tutto. Subito è scattata la macchina dei soccorsi internazionale e subito le principali associazioni benefiche si sono adoperate per raccogliere fondi da destinare all’emergenza e alla ricostruzione: ad oggi sono stati raccolti 2 miliardi di dollari.

Molte le risorse finanziarie raccolte in tutto il mondo, alcune delle quali sono già state utilizzate per poter portare i primi soccorsi, altre, invece, serviranno alla ricostruzione delle città colpite dal sisma: il governo italiano ha erogato 9 milioni e 541 mia euro, in contributi finanziari o in aiuti materiali. Agire, che riunisce le principali Ong italiane, ha tenuto un incontro per decidere come spendere i 13 milioni e 600mila euro raccolti finora.

Oltre ad Agire, anche la Croce Rossa ha raccolto fondi da destinare alle popolazioni di Haiti colpite dal terremoto, raccogliendo 2 milioni e 371 mila euro: in totale più di 15milioni di euro di donazioni private. Come sono stati spesi i soldi? Agire fa sapere che ha provveduto a portare cibo alle popolazioni, ma ha anche attuato progetti di reinserimento nei processi educativi dei più piccoli, aiutando anche nella ricostruzioni di edifici comunitari o nella realizzazione di bagni pubblici. La Croce Rossa si è impegnata nel gestire le cucine e la distribuzione del cibo, ma ha anche lavorato per la ricostruzione, per la potabilizzazione dell’acqua e per l’assistenza dei malati e ai feriti.

Ampliando il discorso al resto del mondo, scopriamo che sono stati raccolti da 1330 organizzazioni sparse in 22 nazioni ben 2 miliardi e 35 milioni di dollari! La maggior parte dei fondi arriva dai privati, mentre molte promesse delle nazioni sono state disattese: il Giappone e l’Unione Europea sono quelli che non hanno mantenuto le promesse. Almeno finora!

Immagine presa da:
www.msf.org.uk.

Fonte | Repubblica

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