Terremoto ad Haiti: 10 americani accusati di rapimento di bambini

I bambini di Haiti sono in pericolo. Dopo il terremoto che ha devastato l’isola caraibica, uccidendo molte persone e lasciando senza un tetto sopra la testa i moltissimi sfollati che ogni giorno cercano di sopravvivere al disastro, ora l’attenzione delle associazioni umanitarie internazionali e’ rivolta soprattutto ai bambini: nei giorni scorsi vi avevamo dato una notizia resa nota dall’Onu, che denunciava la scomparsa di alcuni bambini dagli ospedali dove si trovavano in cura. Adesso una decina di americani e’ stata arrestata con l’accusa di aver rapito dei piccoli haitiani.
Dieci cittadini americani sono stati, infatti, fermati al confine con la Repubblica Dominicana, mentre, a bordo di un autobus, stavano trasportando 33 bambini haitiani, senza avere l’autorizzazione. Gli statunitensi fanno parte della Chiesa battista dell’Ohio e si sono difesi affermando che volevano portare lontano dalla tragedia di Haiti questi bambini orfani, con eta’ compresa tra i 2 mesi e i 12 anni.
“L’idea era di portare i bambini in una zona dove potevano ricevere cure, cibo e vestiti“, queste le parole dette alla polizia da Silsby Laura Lavonne, a capo del gruppo: la donna ha affermato che avevano acquistato una proprieta’ a Santo Domingo, per costruire un orfanotrofio dove ospitare i bambini di Haiti rimasti senza genitori.
Edwin Paraison, ministro degli haitiani all’estero, ha affermato che i minori possono lasciare Haiti solamente con il permesso del ministero per gli Affari Sociali: “A prescindere da ogni valutazione delle intenzione dei fermati, siamo di fronte a una violazione della legge“. Ora i 33 bambini sono tornati a Port-au-prince, ospiti di una struttura.
Immagine presa da:
blogs.telegraph.co.uk.
Fonte | Corriere
Lun 01/02/2010 da Patrizia Chimera in Adozione, Haiti, Rapimento, Terremoto











