Terremoto Abruzzo: universita’ credono nel Radon di Giampaolo Giuliani

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Le universita’ italiane appoggiano Giampaolo Giuliani, il tecnico abruzzese che ha messo a punto un sistema, che analizza la presenza di Radon nel terreno, per prevedere l’arrivo di terremoti. Attualmente diversi ricercatori italiani stanno studiando questo gas nobile, come all’universita’ di Bari, di Pisa, cosi’ come alcuni esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’universita’ di Bari, ad esempio, ha messo in piedi un sistema con 25 centraline, che pero’ sono ferme perche’ non ci sono i fondi. Pier Francesco Biagi, docente di Fisica, sta studiando proprio il radon: “I sistemi per prevedere un terremoto già esistono, è che mancano i soldi per perfe­zionarli. A differenza dei miei colleghi so­no convinto che non è impossibile preve­dere un sisma, ci riusciremo“. E poi aggiunge: “Nel 2005 abbiamo presentato un progetto al­la Regione per l’installazione di 25 cen­traline per il rilevamento di radon e sta­zioni radio a bassa frequenza (alcune an­che nel Gran Sasso). Per un punto siamo stati esclusi dalla graduatoria e le prime centraline sono state disattivate“.

All’universita’ di Pisa, invece, si sta studiando la concentrazione di radon nelle acque sotterranee che si trovano nella Lunigiana e nella Garfagnana. Un gruppo, guidato dal docente di Misure Nucleari, Giorgio Curzio, infatti, sta monitorando il gas nobile con delle stazioni prototipo che ogni 6 ore trasmettono dati al dipartimento e alla Protezione Civile.

All’istituto Nazionale di Geofisica, infine, c’e’ Calvino Gasparini, uno studioso che nel 1985 fece la previsione del terremoto della Garfagnana. Lui e’ il direttore del Museo Geofisico di Rocca di Papa: qui da quattro anni con una centralina misura la concentrazione di Radon. “Sappiamo che questo gas è un precursore dello stress sismico, ma per ora non ci dice il ‘dove’ e il ‘quando’ av­verrà un terremoto“. Pare essere piu’ attendibile, invece, l’analisi storico statistica: “Sulla base della quale scattò l’allerta del 1985. Nel caso di Giuliani non esistevano parame­tri consolidati, ma un censimento a se­taccio grande degli edifici più vecchi e una maggiore informazione, forse…“.

Fonte | Corriere della Sera

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Martino guarino 16 aprile 2009 15:51
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I terremoti e le eruzioni come tutti sappiamo non sono ancora prevedibili…..ma i rischi sono prevedibili grazie alla ricerca e agli eventi storici del passato. Sappiamo molto bene le aree soggette a forti rischi sismici e vulcanici, ma non abbiamo sino ad oggi attuato le norme di prevenzione e di sicurezza su i rischi che il nostro fragile territorio ha.

Le ricerche continuano abbastanza bene, anche se non si stanziano abbastanza fondi per un campo così importante.

Giampaolo Giuliani è un ricercatore e non ha fatto altro che portare avanti una ricerca importante che anche altri ricercatori di altre parti del mondo continuano a fare. Primo tra tutti la Russia che ha iniziato la ricerca sul radon per il rischio sismico già diversi anni fa. Giuliani ha eliminato tutte le interferenze sul radon per verificare più dettagliatamente e sperimentalmente una eventuale previsione di una scossa più o meno violenta. Così è stato… dai rilevamenti del radon ha capito che qualcosa di tragico poteva accadere da un momento all’altro. Adesso che ciò è accaduto tutti possono pensare ciò che vogliono, ma questo ricercatore ha fatto ciò che doveva fare…avvisare, ma è stato sottovalutato, criticato ed incolpato di falso allarme.

I ricercatori del suo campo che lo hanno criticato, ma anche tutti coloro che non appartengono al campo della ricerca di questi fenomeni naturali dovrebbero vergognarsi.

Non dimentichiamoci che Galileo anche fu fortemente criticato per aver detto che la terra girava intorno al sole.

Credo che grazie a Giuliani si apra un nuovo campo nella continuazione della ricerca delle previsioni sismiche dovute al radom…..forse non riuscirà il radon a dire con esattezza l’ora del sisma….ma sicuramente sarà un campanello di allarme di un sisma che si verificherà da lì a pochi giorni…..e sarebbe questo un grandissimo risultato per la ricerca scientifica e per tutti coloro che vivono in queste aree.

Giampaolo Giuliani, continua nella tua ricerca!

Da Martino Guarino

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Anonimo 23 maggio 2009 14:56
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e’ POSSIBILE CHE NON SI DIA PIù NOTIZIE DI SCOSSE (O ALMENO SE NE RIDUCE LA QUANTITA’DAL MOMENTO CHE SINO A DOMENICA SCORSA ALL’AQUILA LE AVVERTIVAMO E SU IGV NON ERANO COMUNICATE?

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GINA 23 maggio 2009 14:57
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e’ POSSIBILE CHE NON SI DIA PIù NOTIZIE DI SCOSSE (O ALMENO SE NE RIDUCE LA QUANTITA’DAL MOMENTO CHE SINO A DOMENICA SCORSA ALL’AQUILA LE AVVERTIVAMO E SU IGV NON ERANO COMUNICATE?

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