Un tatuaggio per ogni soldato morto

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marines

L’arte del tatuaggio in America si tinge di solidarietà per gli uomini caduti in guerra. Per l’esercito americano è un’usanza consolidata: ogni marines si fa tatuare sul proprio corpo il nome di un suo compagno morto in guerra. Si tratta di una sorta di tentativo di ricordare in modo indelebile la scomparsa di un compagno. E il corpo diventa un luogo di protesta contro una società, quella americana, che dimentica in fretta. C’è chi si tatua il nome dei propri figli o del proprio amore. Loro abituati alla morte, scrivono il nome di chi non c’è più. Di coloro che sono caduti in una guerra che forse non volevano.

Scrivere il nome del compagno caduto serve a ricordare. Così spiega un soldato americano: “Non dimenticare mai è l’etichetta di un guerriero perché i civili capiscano attraverso quali esperienze noi siamo passati. Lo faccio per i miei compagni, ma anche per non dimenticare mai il costo della guerra, perché la gente capisca che cosa chiede quando difende e organizza una guerra”. Il tatuaggio non è più per qualcuno una semplice velleità artistica, ma un luogo dove far riposare i nomi di coloro che non ci sono più.

Sab 18/02/2006 da Patrizia Chimera

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