T-shirt ose’ in classe: alunna denuncia la maestra per insulti
Una ragazzina si e’ presentata a scuola con una maglietta che riportava una scritta un po’ spinta. La t-shirt, infatti, riportava questa frase: “Kiss me before my boyfriend comes back“, ovvero, “Baciami prima che torni il mio ragazzo“. La sua professoressa non ha gradito la scelta del look ed ha criticato la decisione della ragazzina, invitando i suoi compagni a discutere su quanto accaduto. Lei si e’ sentita umiliata ed ha deciso di denunciare l’insegnante che, secondo il racconto della studentessa, avrebbe usato parole poco gentili e carine nei suoi confronti.
Vista questa maglietta indossata da una sua allieva, la professoressa ha invitato le ragazze presenti in quella classe (una prima liceo) a pensare “bene alle frasi che veicolate con il vostro corpo“. La donna ha continuato poi la sua predica.
La ragazza ha raccontato di essersi sentita umiliata dalla docente, che poi ha invitato “la classe a commentare il mio gesto“. La giovane ha poi detto che la donna le avrebbe rivolto frasi poco carine, come “cagna in calore che cammina“. “La prof ci ha fatto scrivere i commenti emersi dal dibattito sul mio comportamento. La mie compagne (è una classe tutta al femminile) hanno parlato di “mancanza di rispetto, mancanza di fedeltĂ , tradimento, superficialitĂ ”. A quel punto la docente ha suggerito altre interpretazioni. Sì sì, le sue, guardi qui, le ho scritte (la prof ci chiede sempre di prendere appunti): “esplicito messaggio sessuale, ragazza facile”. E poi quella cosa della cagna…”
La madre della ragazza, la sera stessa, ha querelato la docente: “Certe cose non devono succedere. Un docente non si può permettere certi atteggiamenti“. La donna si e’ difesa: “Mai detto nulla del genere“. L’insegnante insegna da piu’ di 20 anni in quella scuola. Il direttore ha gia’ parlato con lei: “Mi ha semplicemente spiegato che ha preso spunto dalla vita quotidiana per impostare la lezione. Succede spesso, soprattutto al primo anno” e poi ha aggiunto: “La docente, con vent’anni di esperienza, mi ha assicurato di non aver pronunciato alcuna frase offensiva“.
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milano.corriere.it.
Fonte | Corriere
Sab 13/03/2010 da Patrizia Chimera











