Svizzera: referendum per introdurre la pena di morte per i pedofili assassini

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pena di morte

La Svizzera e’ chiamata a discutere in merito alla reintroduzione della pena di morte. Marcel Graf, un informatico di 35 anni che vive nel Canton Zurigo, a Knonau, ha proposto infatti un referendum, che ora necessita di 100mila firme, per introdurre la pena di morte per i delitti a sfondo sessuale compiuti da pedofili. L’uomo, che si dice sofferente da tempo per l’uccisione di un bambino da parte di un maniaco sessuale, ha pensato di promuovere questo referendum per far diventare di nuovo legale la pena di morte in Svizzera, per chi si macchia di tali reati.

La Svizzera ha abolito la pena di morte nel 1942. Ed ora si torna a parlare di pena capitale per quei pedofili che si macchiano del reato di omicidio a sfondo sessuale. Una sentenza che deve arrivare subito, secondo quanto proposto dal testo del referendum: “Il giudice fissa la data della sentenza a non più di 3 mesi dal giudizio del tribunale“.

Marcel Graf deve ora raccogliere 100mila firme a sostegno della sua proposta di reintroduzione della pena di morte. Tutto e’ pronto per iniziare, ci sono tutte le carte in regola per poter avviare questa raccolta firme che nel paese europeo desta moltissime perplessita’ e moltissime critiche.

Se l’uomo riuscira’ a raccogliere tutte le firme necessarie, la parola passera’ poi al Parlamento, che dovra’ decidere se proporre o meno questa modifica. Una modifica davvero molto forte, che attira polemiche e critiche dalla comunita’ internazionale e dalle organizzazioni in difesa dei diritti umani. Come andra’ a finire?

Fonte | Repubblica

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Mary 25 agosto 2010 10:31
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andrebbe proposta anche in italia

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25 agosto 2010 12:28
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

Ammazzare una persona non farà certo tornare in vita le persone che ha ucciso, sarebbe molto più utile usarli come cavie umane nella ricerca medica/scientifica, in particolare, quei esperimenti non praticabili su persone umane, contribuendo alla scoperta di nuove cure/farmaci che potrebbero salvare la vita a tante persone, tanto se qualcosa va storto nessuno ne sentirà la mancanza, e poi gli organi potrebbero tornare utile a qualcuno per esempio, hanno passato l’esistenza a rovinare le vite altrui? Ora devono salvarle!

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Simona
Simona 25 agosto 2010 13:56
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Con che diritto si ritiene che una persona possa ucciderne un’altra? Dio non esiste, ma ciò non legittima nessuna a credersi al di sopra della vita di un altro.
La legge non dovrebbe essere iumpugnata come una punizione.

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clalav
Clalav 26 agosto 2010 23:17
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La pena di morte è sbagliata sempre, non torniamo indietro, la ragione porta inevitabilmente alla sua eliminazione. Le perversioni sessuali sono malattie e vanno curate, per i violentatori abituali sono invece d’accordo sulla castrazione chimica.

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