Superenalotto: anche i comuni giocano per vincere

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Sale la febbre per il Superenalotto. Questa sera, infatti, verranno estratti sei numeri che potrebbero portare nelle tasche di un fortunato vincitore ben 115 milioni di euro. Cifre da capogiro, anche non facili da gestire. Poche le possibilita’ di vincita: eppure tutti giocano lo stesso. Anche i comuni italiani.

Alcuni sindaci sperano, infatti, di poter aggiudicarsi il montepremi per poter sanare i conti dei loro comuni. Ad Anguillara, in provincia di Roma, ma anche a Ficarra, in provincia di Messina. Nel primo caso il sindaco di centrodestra ha chiesto ai consiglieri una tassa di 5 euro per tentare la fortuna, mentre a Ficarra la giunta ha deciso che in caso di eventuale vincita i soldi andranno destinati a dei progetti importanti per la citta’.

Insomma, piu’ il montepremi sale, piu’ gli italiani, ma anche gli stranieri di confine impazziscono per queste schedine: come se un montepremi piu’ basso, anche solo di un milione di euro, non fosse abbastanza appetibile. E intanto se la sestina vincente non dovesse ancora uscire, a guadagnare di piu’ sarebbe lo stato, grazie agli introiti…

Nel video qui sopra interviste per il Superenalotto.

Fonte | Il Messaggero

Mar 04/08/2009 da Patrizia Chimera in ,

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Lorenzo pontiggia 1 settembre 2009 11:13
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Lorenzo Pontiggia 01 settembre alle ore 10.42
Giovedì, 20 Agosto 2009
IL LUPO DELLA STEPPA di HERMANN HESSE
lorenzo Pontiggia

Nel libro c’è lo scrittore che non trova la pace umana, la conoscenza di se stesso da continuare a rimescolare le stesse carte del quotidiano, nella dicotomia dell’amare e odiare nel disprezzo di se stesso non trovando pace se non pensando al suicidio…-

-…chi concentra la vita nel pensiero può fare molta strada, è vero, ma ha scambiato la terra con l’acqua e a un certo momento affogherĂ .-

- Non so come mai, ma io, lupo della steppa senza pa**** e solitario odiatore del mondo piccolo-borghese, io abito sempre in vere case borghesi…-
- Quello che noi cerchiamo di raggiungere nella nostra pazzia è forse stato sempre un fantasma?-
- Ma raggiunta la libertĂ  Arrigo s’accorse d’un tratto che la sua libertĂ  era morte, che egli era solo, che il mondo lo lasciava paurosamente in pace…-
- Perciò il borghese ha sostituito al potere la maggioranza, alla violenza la legge, alla responsabilità la votazione.-
- Due terzi dei miei concittadini leggono questa razza di giornali, leggono mattino e sera queste parole, vengono lavorati ogni giorno, esortati, aizzati, resi cattivi e malcontenti, e la fine di tutto ciò sarĂ  di nuovo la guerra… piĂą orrenda di quella passata!-

- … l’umano sciame, in cupidigia e noia,
un lezzo afoso e fracido vapora
e , spirando il suo ardore e la sua foia,
sé stesso inghiotte e rece e ridivora,
e cova guerre ed arti, e d’illusioni…-

- Poiché una madre mi ha partorito, sono colpevole, sono condannato a vivere, obbligato ad appartenere a uno Stato, a fare il soldato,a uccidere, a pagare le tasse non solo per gli armamenti.-

- Comprendevo tutto, capivo Pablo, capivo Mozart, udivo dentro di me la sua risata paurosa, sapevo d’aver in tasca le centomila figure del gioco della vita…-

-« Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l’amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l’amore no. »-

Romanzo di non facile lettura sulla scia di Nietzsche, Schopenhauer, da leggere con maturitĂ …non per tutti…
La politica è quella borghese che gli sta stretta… e ci son troppo pochi momenti lirici…

Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory

( dal CORSERA)
Paolo Di Stefano, Giovedì, 20 Agosto 2009
Grazie, Lorenzo, sono utili e piacevoli le sue schede

———————————-
A Leggere e Scrivere Blog del CORSERA, Paolo Di Stefano

SE IL LIBRO NON VENDE É SBAGLIATO
(Antonio Gnoli – R2 CULTURA – 26 Agosto)

Giulio Lattanzi, a capo della Rcs Libri, risponde alle critiche di Giuseppe Laterza :

.
…
A proposito di indus**** culturale quanti libri escono in generale in un anno?

.
Ne sanno qualcosa i piccoli editori. I quali tra l’altro si lamentano per la scarsa visibilitĂ  che hanno in libreria e per il fatto che i grandi gruppi editoriali fagocitano l’intero spazio.

.

…Se la sente di commentare il meccanismo dello Strega ?

.

Svincolare il Premio dal potere di manovra delle case editrici?

.

Amici c’è solo da riflettere in Riflente…
Grazie dell’accoglienza…

Pontiggia Lorenzo

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