Su Facebook le foto dei pazienti dell’Ospedale di Udine

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Foto: Ospedali

Gli ospedali sono nel mirino di una feroce polemica. Tutta colpa di Facebook e dell’abitudine di alcuni operatori sanitari di inserire fotografie scattate sul lavoro. Fin qui niente di male. Non fosse che a volte sul social network ci finiscono anche i poveri pazienti, che si vedono pubblicati online. L’ultimo caso riguarda un ospedale di Udine.

Il nuovo episodio ci arriva dall’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Qui alcuni infermieri e alcuni medici erano soliti scattare delle fotografie mentre lavoravano. Qualcuno di loro ha pensato bene di pubblicarli sul proprio profilo di Facebook, per condividerli con i propri colleghi. Peccato che in quelle fotografie apparissero anche i volti dei pazienti.

Queste immagini, che ritraevano gli operatori sanitari del settore al lavoro tra pazienti intubati e incoscienti, hanno destato molto scalpore. Anche perche’ una volta finite sul suo profilo di Facebook, possono praticamente essere viste da tutti (certo, se si condividono solo tra amici possono essere viste solo da loro, ma anche gli amici di amici possono ammirarle!). Scattare fotografie sul luogo di lavoro e poi postarle su internet va bene, ma bisognerebbe stare attenti, perche’ cosi’ si lede la privacy dei pazienti ignari di tutto. Loro non sapevano nulla e si sono visti pubblicati sul social network piu’ famoso della rete.

Questo il commento di uno dei medici ritratto: “Cado dalle nuvole, questo è un fatto inaudito. Si trattava semplicemente di foto ricordo. Soltanto un imbecille può averle pubblicate su Internet. È come se organizzassi un party all’interno del reparto di terapia intensiva. Qualcosa di gravissimo. Chi entra qua dentro dovrebbe avere un maggiore senso di responsabilità“. L’infermiera che ha deciso di pubblicarle non avra’ certo giorni facili: poteva almeno avere l’accortezza di oscurare i volti dei pazienti ricoverati!

E chissa’ quanti casi come questo esistono in rete e non sono ancora stati scoperti. Ma in situazioni come queste, un po’ di buon senso aggiusterebbe tutto: prima di pubblicare qualcosa su Facebook, pensateci davvero bene e per qualche giorno…

Immagini prese da:
blog.camera.org
www.uclafoundation.org
.

Fonte | Corriere

Ven 15/05/2009 da Patrizia Chimera in

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Letizia 16 maggio 2009 13:44
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Ha ragione daniela melchiorre, su facebook deve esserci totale libertà d’espressione, purchè non si invada la privacy degli altri utenti

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Nicola botticino (bs) zona dove abita ambra 16 maggio 2009 18:36
Subtract karmaAdd karma

cacca…
si pubblicassero la loro faccia rotta,
sti scemi.

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