A scuola si studia sui testi di Hitler

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Adolf Hitler

E’ già polemica per la decisione di una scuola romana di far studiare ai propri allievi un testo scritto da Adolf Hitler. I suoi monologhi verranno adottati come libri di testo nel prestigioso liceo Lucrezio Cario che sorge nel quartiere bene di Roma, i Parioli. Una docente di storia e filosofia, Angela Pellicciari, ritiene sia utile per lo studio delle dittature leggere le fonti dirette. Quindi via libera ai testi di Mussolini, di Karl Marx e anche di Hitler. Il libro incriminato si chiama “Le conversazioni segrete”.

Un gruppo nutrito di liceali è insorto, appoggiato anche da numerosi insegnanti. L’iniziativa è stata segnalata sia al preside dell’Istituto sia al Ministero dell’Istruzione. L’insegnante da parte sua si difende dalle accuse di essere filo-nazista. D’altra parte non ha proposto solo testi di destra, ma anche molte letture di sinistra, tra cui Karl Marx. Intanto la polemica si fa sempre più accesa sia dentro l’Istituto che fuori: sul muro del liceo già campeggiano scritte come “Mai più antifascismo” e “Fascismo è libertà”.

Sab 11/02/2006 da Patrizia Chimera

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Aphrael 12 febbraio 2006 09:52
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Il capitale l’hanno sempre fatto leggere. Per par condicio è solo giusto che si legga qualcosa della parte avversa.

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Letterio Iannello Lillo 12 febbraio 2006 14:01
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Mi sembra che sia fuor di dubbio che la politica nelle scuole italiane abbia imperato per molti anni e, certamente, è ancora molto presente. Chissà quanti insegnanti “non in linea” hanno vissuto e stanno vivendo amare esperienze di mobbing…!
Credo che nessun insegnante sia mai stato richiamato per aver proposto “Il Capitale” come “lettura per le vacanze” o le canzoni degli “Intillimani” per lezioni di educazione musicale.
Forse se non si fosse esagerato troppo, le scritte naziste sui muri dei licei non sarebbero mai apparse!

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Gio 13 febbraio 2006 18:11
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basta leggere uno dei suoi libri per capire che la Pellicciari è tutto tranne una persona equilibrata. E’ anche lei una catto-occultista che vede complotti ovunque tranne che a caas propria. Gente così mi ripugna.

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Johnj 17 febbraio 2006 01:15
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è cattolica, ha fatto leggere testi anticattolici di hitler; come potrebbe essere nazista?
per me sono calunnie, è una storica scomoda, ha demolito il mito risorgimentale…
ora glie la fan pagare

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Cps 17 febbraio 2006 12:36
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E’ triste che si sia usato un pretesto per infamare un’ottima studiosa del Risorgimento! Perchè non la si attacca sulla validità delle sue ricerche invece di infamarla con un pretesto? Trovo corretto quanto afferma il Corriere della Sera:
“Basterebbero le parole di buon senso raccolte dal Corriere della Sera di due storici come Vittorio Vidotto .. e di Lucio Villari .. per misurare la vistosa sproporzione tra un’accusa infamante e la scelta di un metodo didattico fondato sull’esame critico dei testi che possono spiegare il cuore dei fenomeni totalitari del ventesimo secolo.
… Angela Pellicciari è una seria studiosa cattolica venata di intransigentismo e di dichiarata ostilità verso le correnti laiche la cui influenza ha plasmato il processo unitario della storia italiana, ma con il nazismo non ha niente, assolutamente niente a che fare”. Dallo stesso giornale si apprende che la maggior parte dei suoi studenti è con lei.

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°capire° 21 febbraio 2006 12:51
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L’errore, a mio modesto avviso, è l’equiparazione dei dittatori. Mi spiego: Angela Pellicciari, ritiene sia utile per lo studio delle dittature leggere le fonti dirette. Quindi via libera ai testi di Mussolini, di Karl Marx e anche di Hitler.
L’errore è nel mescolare un filosofo, con il quale si può essere più o meno d’accordo, con dei dittatori pazzi e scatenati. Diverso sarebbe stato, se la Pellicciari si fosse accostata a questo tema, abbinando Stalin, Pol Pot, Hitler e Mussolini.
Ma confondere Marx con Hitler, sembra, o un errore di logica elementare, oppure una banale scusa, quando non si hanno argomentazioni, oppure ignoranza allo stato puro.
Aggiungo anche, che questo tipo di lavoro è gia stato fatto da personalità, forse più qualificate. Tanto per citarne uno, Fromm. In “Anatonomia della distruttività umana

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Vincenzo 22 febbraio 2006 15:25
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Posso capire che si consideri hitler una mente malata, ma allo stesso modo è da considerare anche chi (truman)ha bombardato città senza alcuna base o altro di militare con due bombe atomiche e con conseguenze protrattesi per decenni.Inutile parlare si quanto morti ci sono stati.Oppure il sig.Churchill che ha fatto bombardare Dresda a guerra particamente finita e con bombe nuove che erano di una potenza distruttiva enorme e dresda era una citta dove sierano rifuguati molti sfollati in quanto considerata come città aperta.Potrei continuare ma credo che basti. E allora come la mettiamo? Folete fare la stora di parte,ma allora chiamatela politica.

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Marigio 23 febbraio 2006 00:11
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A quanto ho letto, la classe della prof. Pellicciari era stata divisa in gruppi di studio, per studiare separatamente le origini teoriche dei totalitarismi. Se il nazismo trovò le sue origini nel delirante Mein Kampf, scritto da un pittore fallito che poi divenne il sanguinario dittatore che sappiamo, e il totalitarismo sovietico nel socialismo scientifico di Marx, adattato alla realtà zarista da Lenin, non mi è chiaro perché, in un’analisi storica non sia lecito accostarli.

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Alberto 23 febbraio 2006 11:53
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Le origini del comuniamo le si vuole ricondurre a Marx, ma per me non è credibile perchè non mi sembra che Marx abbia mai parlato di purghe,di stragi,di gulag, di manicomi in cui rinchiudere i dissidenti fortunati, per gli altri c’era la siberia o il plotone di esecuzione, di muri che dividono le città ecc, ecc, ecc,il comunismo prometteva lavoro e benessere per tutti invece non è certo mancata la misera per quasi tutti.Condizioni di vita impossibili specie in confronto con quelle occidentali.Anche oggi vediamo migliaia di russi e russe che vengono in europa per potere avere uno stipendio per vivere.Il comunismo è stato ANCHE tutto questo e altro ancora per i russi e per quelli dei paesi limitrofi.

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Tore 28 febbraio 2006 23:54
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presentarsi come forum sulla Pellicciari e accanto al titolo ammiccare con quale auto si fa più sesso mi sembra molto più banalizzante dell’accostamento Hitler-Marx-Mussolini:come dire parlate pure, accapigliatevi anche, ma alla fine la vita ha più senso ed è di qualità se almeno si ha la grana per scegliere tra BMW ecc. MMMahhh :questa sì che è intellighenzia!!!. I tre accostamenti poi n0n sono tra un ‘filosofo’(Karl Marx)e due dittatori, ma tra due dittatori e il padre delle moderne dittature comuniste: Marx…Lenin, Stalin, Mao tse Dong fino ad oggi sopravviventi i cui costi in termine di vite umane sono costate almeno un ordine di grandezza o due rispetto a quelle imputate alle vituperate dittature nazifasciste. Mi pregio ricordare infine che tale matrice filosofica, anzi, no, ideologica del marxismo è LA STESSA del nazifascismo. Da Hegel nascono tutti e tre. Quindi a mio avviso la Pellicciari da Storica con la S maiuscola, in quanto anche Storiografa, ha centrato l’accostamento dei tre. Nopn c’è che complimentarsi con che ha il coraggio e la generosità di esporsi personalmente al di fuori del PENSIERO UNICO Clerico nazional marxista. Saluti a tutti un abbraccio e viva la LIBERTA’ di pensiero quando questa è per la ricerca oggettiva della VERITA’. Qualcuno può negare che la VERITA’ non renda LIBERI ? CIAO a tutti.

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Max 2 giugno 2008 20:01
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Conosco personalmente la prof. Pellicciari, una studiosa seria e storica onesta. Purtroppo in una Nazione dove la storia vera è stata sepolta con la mitizzazione di criminali e usurpatori, creando a discapito della tradizione e dei valori miti anticattolici e liberal-massoni, non c’ìè spazio per gli onesti e quelli che dicono la verità.
Le calunnie sono il pane quotidiano per i figli di Voltaire e della rivoluzione francese. Non può essere assolutamente nazista la prof. Pellicciari, sia come persona moderata e altruista, sia come cattolica. Studiare sulle fonti è il miglior modo per giudicare la storia, non sul sentito dire, ma su ciò che realmente è.
In quanto a quelli che la dicono squilibrata perchè ha alzato un panno sulle bugie risorgimentali, dovrebbero relamente fare una ricerca storica delle fonti epr conoscere la verità, e per abbattere quei miti ignobili dle risorgimento, che ancopra al Repubblica, nata nel 1946, vuole imporci.
Siamo alla terza repubblica, sarebbe ora che si facecesse revisionismo storico e si dicesse la verità sulla razza Savoia (che dovremmo ricacciare via dall’Italia), su cavour e garibaldi, e tutti quei servi risorgimentali che hanno fatto un genocidio del popolo meridionale.
Grazie a Dio oggi ci sono tanti studiosi intelligenti, che hanno un ruoilo in questa Repubblica, che conosocnno e scrivono sulla verità della storia. Brava la Pellicciari e le auguro ancora di poter a lungo insegnare la verità della storia e la demitizzazione di essa.

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