Stella di David e casacche da lager: la protesta degli ebrei ultraortodossi sconvolge Israele

Stella di David e casacche da lager: la protesta degli ebrei ultraortodossi sconvolge Israele
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Momento di forte tensione sociale in Israele dove la protesta degli ebrei ultraortodossi ha sconvolto il Paese. Circa cinquecento haredim il 31 dicembre hanno deciso infatti di scendere per le strade del quartiere religioso di Mea Sharim a Gerusalemme indossando la famigerata stella di David gialla, casacche da lager, la scritta “ebreo” in tedesco. Una sfilata terribile che ha rievocato i lager nazisti e a cui hanno preso parte anche i bambini tra cui un piccolo di sette anni, fotografato e ripreso dalle tv con le braccia alzate in segno di resa, come la celebre immagine del bimbo al ghetto di Varsavia. Una settimana di lavoro con le donne intente a cucire le stelle e le casacche e gli uomini impegnati in una colletta per affittare un camion dove far salire i “deportati”, che hanno sfilato per le strade della citt√†.

La protesta degli ebrei ultraortodossi messa in scena la notte di San Silvestro √® solo l’ultimo e pi√Ļ eclatante caso della divisione tra gli haredim, il gruppo pi√Ļ oltranzista, e la maggioranza della popolazione, religiosa ma moderata se non laica. Israele sta vivendo momenti critici al suo interno e la sfilata dei “deportati” ha acuito le divisioni.

Da una parte gli ultraortodossi che si dicono “discriminati”, che chiedono la supremazia della legge religiosa su quella dello stato e che vogliono la segregazione delle donne: posti separati sugli autobus, ingressi divisi per i negozi e un abbigliamento “modesto”.

Dall’altra c’√® un’intera nazione che guarda al futuro e che lotta contro schemi sociali arcaici. Gli haredim hanno il loro partito, Shas, in Parlamento ed Eli Yishai come loro rappresentante a ministro degli Interni, ma l’ultima protesta √® stata talmente provocatoria da far gridare sia il ministro sia i rabbini allo scandalo.

Non √® stato certo il primo caso: tutto √® iniziato quando una bambina di sette anni √® stata insultata e riempita di sputi a Bet Shemesh, cittadina a ovest di Gerusalemme, circa dieci giorni fa, da un gruppo di ebrei zeloti ortodossi per il suo abbigliamento “immodesto”. Poi qualche giorno fa una soldatessa √® stata ripetutamente insultata da uno studente di teologia di 45 anni e padre di 12 figli, perch√© non aveva rispettato la separazione dei posti sugli autobus.

Ora l’ultima protesta con la messa in scena dell’Olocausto: tutto il Paese condanna il gesto e anche il loro ministro Eli Yishai si √® detto sconvolto, prima di ricordare per√≤ come il gruppo a cui appartiene sia “esasperato dalle critiche selvagge“.

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Mar 03/01/2012 da in

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