Stefania Prestigiacomo: sotto indagine per peculato
Il ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e’ sotto indagine. La procura di Roma, infatti, ha aperto un’inchiesta, che la vedrebbe coinvolta con l’ipotesi di reato di peculato. Nel dettaglio si tratta di un caso che riguarda alcuni acquisti di capi di moda e di pelletteria fatti con una carta di credito del ministero. Carta di credito che e’ a nome suo.
La procura di Roma deve ora indagare se tali acquisti, realizzati con la carta di credito del dicastero, siano stati fatti per uso personale o per motivi istituzionali. Ma come e’ nata questa indagine? Tutta colpa di alcune intercettazioni telefoniche, ad opera della Guardia di Finanza di Firenze, che indagava su un altro fatto.
Queste due persone intercettate (una delle quali era un funzionario del ministero) parlavano di acquisti fatti proprio dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Ora c’e’ un fascicolo processuale aperto, per capire se la Procura deve procedere o archiviare il caso.
Stefania Prestigiacomo si e’ difesa: “Non ho mai usato la carta di credito del ministero per motivi personali“, ed ha aggiunto: “Gli estratti conto e tutta la documentazione relativa alle spese ministeriali sono a disposizione degli inquirenti e lo sono sempre stati. Nessuno le ha mai consultate. Potevano esaminarle e fare ogni verifica prima di accusarmi di peculato sulla base di una intercettazione telefonica tra due persone di cui una indagata e l’altra interna al ministero. Sono profondamente nauseata e sconcertata, e chiedo sia fatta piena luce su tutta questa vicenda. Sono pronto a querelare chiunque metta in discussione la mia onestà “.
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Fonte | Libero
Ven 02/10/2009 da chicca in Governo, Stefania Prestigiacomo















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