Statua della Madonna salvata dal terremoto, si rompe alla mostra

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Foto: Madonna Bambino abruzzo

Questa storia e’ davvero curiosa. Una statua che ritrae la Madonna con il Bambino era stata salvata in seguito al terribile terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila: era uscita indenne persino dal sisma che ha distrutto tutto. Per poi rompersi durante una mostra.

La statua era stata portata all’interno della Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, per una mostra allestita in occasione del G8 che si e’ tenuto a luglio in Abruzzo. La mostra si e’ chiusa nei giorni scorsi e comprendeva molte sculture, quadri, documenti antichi per parlare dell’arte aquilana, con molte testimonianze che erano sfuggite alla devastazione del terremoto, grazie anche all’intervento dei soccorsi.

Ebbene, proprio quella statua con la Madonna e il Bambino, opera di Saturnino Gatti, che arrivava dalla basilica di Col­lemaggio, salvata con una gru dai vigili del fuoco e che in quell’occasione usci’ con quale frattura alla base, si e’ danneggiata durante il trasporto.

Il bracciolo sinistro, che tra l’altro era appena stato restaurato e che era sopravvissuto al terremoto, si e’ rotto e si e’ cercato di mascherare il danno fatto, nascondendo il pezzo per fare in modo che la statua fosse presente alla mostra. Ma non solo quell’opera si e’ danneggiata durante l’esposizione: anche altri dipinti, in seguito al gran caldo, hanno mostrato dei piccoli danni. “Nu­merose opere preziose, scampate al terremoto, hanno subito seri danni. Penso al Sant’Equizio del 1520, pie­no di fessurazioni. Alla Madonna dl Bambino di Giovanni di Biasuccio, della fine del ’400. Sono in possesso di segnalazioni e memorie firmate da periti del ministero che hanno segnalato i problemi. Non faccio no­mi per non esporli a possibili ritor­sioni amministrative, tipiche di que­ste circostanze“.

Cio’ che non distrugge il terremoto, ci pensa l’uomo a farlo…

Immagini prese da:
www.corriere.it.

Fonte | Corriere

Ven 25/09/2009 da Patrizia Chimera in , ,

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Anonimo 25 settembre 2009 14:40
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Che rabbia… perche’ queste cose capitano solo in Italia? Perche’ rovinano l’unica cosa bella di cui ci possiamo ancora vantare di avere? Un minimo di professionalita’, cavolo! Tempo fa’ ho visto un restauratore grattare via lo sporco da un antico dipinto con… UN SEMPLICE TAGLIERINO! Una cosa del genere non capitebbe mai negli Stati Uniti dove queste opere sono trattate in laboratori specializzati con strumenti speciali e sostanze speciali che lavorano a livello microscopico, di sicuro non con un taglierino che si compra al supermercato (e vi assicuro che lo era… io ne ho uno uguale in casa!).

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