Stati Uniti: distrutta l’ultima bomba atomica, reliquia della guerra fredda

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Bomba atomica B53

Gli Stati Uniti hanno finalmente provveduto a smantellare l’ultima reliquia della guerra fredda, uno dei periodi storici di maggiore tensione per i rapporti politici internazionali. Conosciuta dagli esperti come B53, era l’ultima e più potente bomba atomica fabbricata nel dopoguerra, tanto che aveva una potenza 600 volte superiore a quella che il 6 agosto del 1945 distrusse completamente la città di Hiroshima.

La bomba B53 venne costruita venne costruita nel 1962, anno in cui le tensioni tra Usa e Urss raggiunsero il culmine con la crisi dei missili di Cuba, per essere trasportata sul bombardiere B-52 Stratofortress. Non venne, però, distrutta insieme a tutte le altre negli anni ’80, perché il pentagono di conservarla nel proprio arsenale.

Ma ora il governo americano, che insegnava perfino su internet a costruire la bomba atomica, si è accorto che la B53 è obsoleta rispetto ad altre bombe ben più piccole, ma altrettanto potenti e soprattutto più precise. E, quindi, ha deciso di distruggerla ad Amarillo, in Texas, dove gli ingegneri hanno separato i 136 kg di esplosivo dall’uranio. Successivamente l’esplosivo è stato trasferito in un’altra bomba, che è stata fatta brillare davanti ai giornalisti, posizionati a circa un miglio di distanza.

Secondo Daniel Poneman, il vicesegretario del dipartimento dell’energia, la distruzione della B53 è “un risultato che è una pietra miliare nella storia degli Usa”, in quanto porta a termine con largo anticipo il programma di smantellamento dei vecchi ordigni nucleari voluto fortemente da Barack Obama.

“La B53 – conclude Thomas D’Agostino, direttore del National Nuclear Security Administration – è una bomba sviluppata in un’altra epoca per un mondo diverso Il mondo oggi è un posto più sicuro con la definitiva scomparsa di quest’ordigno”.

Mer 26/10/2011 da Fabrizio Capecelatro in ,

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