Starbucks: una nuova tazza da 916 millilitri di bevanda

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Starbucks sta lanciando sul mercato la “Trenta“: è la nuova tazza che il colosso del caffè ha deciso di imporre sul mercato e che può contenere fino a 916 millilitri di caffè, praticamente una quantità superiore rispetto a quella che può contenere un normale stomaco umano. E sono già partite le polemiche; ma il colosso di Seattle si difende affermando che questa è la richiesta del mercato, in un paese che soffre ormai di obesità. Per il momento il nuovo formato è stato lanciato solo in 14 Stati ma entro il prossimo maggio esordirà in tutti gli Usa; la nuova tazza conterrà solo tè, caffè e limonata. Intanto comunque Starbucks è alle prese anche con un’altra polemica che sta infiammando i molti fan della catena su blog e forum: per i suoi quarant’anni l’azienda cambierà infatti il logo suscitando così molte indignazioni.

In un paese in cui l’obesità è un serio problema come negli Stati Uniti, non stupisce che un colosso del caffè come Starbucks abbia deciso di lanciare sul mercato un nuovo formato di tazza, la “Trenta” che potrà contenere fino a 916 millilitri di bevanda e che si va ad aggiungere alla “Tall”, alla “Grande” e alla “Venti”. Nonostante ciò sono in molti che però contestano l’iniziativa: come ha infatti evidenziato un quotidiano canadese, la “Trenta” conterrà una quantità di bevanda superiore a quella che uno stomaco normale può contenere, che è pari a 900 millilitri di liquidi. L’azienda di Seattle si difende affermando che risponde soltanto a un’esigenza del mercato e che comunque le nuove bevande fredde che saranno contenute all’interno della Trenta avranno meno calorie del normale.

Ma questa non è l’unica polemica che coinvolge Starbucks: per i suoi quarant’anni l’azienda ha infatti deciso di cambiare il logo che resterà sempre verde ma che non avrà più la scritta “Starbucks Coffee” ma solo il simbolo della sirena. Una scelta che, salvo marcia indietro, dovrebbe entrare in vigore dal prossimo marzo ma che sta scatenando molte polemiche tra i fan della catena; intanto l’azienda sbarcherà anche in India ma al momento non è ancora stato deciso nulla per l’Italia benché siano in molti a firmare petizioni su blog e forum affinchè possa sbarcare anche da noi.

Fonte | Corriere della Sera

Mer 19/01/2011 da Eleonora Gionchi in

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