Sposa bambina chiede divorzio al marito, per abusi e violenze

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nojoud nasser

Questa bambina che vive nello Yemen ha già il coraggio di una donna. Cresciuta troppo in fretta, per uno di quei matrimoni che vengono solitamente celebrati tra un uomo molto in là con gli anni e delle bambine molto piccole, questa giovanissima sposa di otto anni ha deciso di ribellarsi contro il marito, ritenuto troppo violento: al contrario di molte donne più grandi di lei che subiscono in silenzio, questa piccola bambina ha detto basta. Vuole il divorzio.

In un mondo in cui queste cose sono lecite, Nojoud Muhammed Nasser ha deciso di denunciare prima il padre e poi il marito di 30 anni: “Ogni volta che volevo giocare in cortile, mi picchiava e mi faceva andare con lui in camera da letto. Era molto duro con me e quando lo imploravo di avere pietà, mi picchiava, mi schiaffeggiava e poi mi usava. Voglio avere una vita rispettabile e divorziare“.

In Yemen è la prima volta che una bambina chiede il divorzio. E a quanto pare la legge non è dalla sua parte. Le norme infatti prevedono che le ragazze possano sposarsi una volta raggiunti i 15 anni. Ma non esistono pene per chi viola questa legge. Ora la piccola vive in un orfanotrofio, difesa solamente dal suo avvocato. “Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla finemi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: “Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola”. Ed è quello che ho fatto“.

Pare che il giudice abbia avuto pietà della giovane sposa ed abbia arrestato padre e marito. Ma lo sposo non ne vuole sapere: “Sì, sono stato in intimità con lei ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi“. E chissà quante storie come questa ci saranno!

Fonte | Corriere

Lun 14/04/2008 da Patrizia Chimera in

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Simona 15 aprile 2008 01:04
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Ce ne fossero di più di persone con il suo coraggio, episodi del genere verrebbero stroncati sul nascere. Il problema è che la maggior parte delle donne subisce queste cose per tutta la vita e, a volte, anche a costo della vita

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Fabrizio Fuglieni 15 aprile 2008 10:01
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A parte l’orrore per la condizione della donna in queste regioni del mondo, vorrei chiedere al padre di questa bambina di otto anni, per quale principio religioso, politico o etico, si possa consegnare una figlia piccola ad un essere subumano, dotato dell’umanità di una iena.

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Cavagliere nero 15 aprile 2008 13:44
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che schifo….queste sono le cose piu’ brutte che ci posone essere sulla terra…come si fa…

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