Smog killer, chi vive in Pianura Padana vive tre anni in meno

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traffico smog

Gli ultimi dati lo confermano: vivere in una zona altamente inquinata dallo smog, come la Pianura Padana, uccide. Tre anni in meno secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente di Copenaghen, “Air quality in Europe 2011″. Le zone più inquinate, tra cui la nostra Pianura Padana, registrano un aumento delle morti premature per malattie o eventi legati direttamente alla presenza massiccia dello smog e le temutissime polveri sottili. Infarti, crisi respiratorie, tumori e anche l’ipertensione, come dimostra uno studio tedesco, pubblicato sull’Environmental Health Perspective che ha correlato l’aumento delle polveri sottili alla malattia, parlando anche di infiltrazione di mercurio nel sangue tramite i polmoni nelle persone che vivono vicino a strade trafficate.

Una serie di dati che spaventa (e tanto) le maggiori istituzioni europee e che ha portato a un cambiamento nelle politiche delle maggiori città del Vecchio Continente, ma non in Italia.

Londra, Berlino e Parigi hanno dichiarato guerra alle macchine, facendo pagare la circolazione ai modelli più o meno inquinanti e diminuendo i parcheggi, mentre è aumentata l’offerta di mezzi pubblici e l’uso di biciclette messe a disposizione della cittadinanza.

In Italia invece si discute ancora su ecopass (per tutti, pochi o nessuno) e si costruiscono parcheggi anche nei centri cittadini, anche in Lombardia o nelle grandi città come Roma dove i dati delle polveri sottili sono allarmanti.

Bisogna diminuire il traffico, responsabile della metà delle emissioni perché non sono solo i gas di scarico i responsabili, ma anche l’usura di freni e gomme. In più il passaggio delle auto solleva da terra vecchie polveri che si uniscono alle nuove.

Insomma, un vero assedio da parte di sostanze nocive a cui esiste una sola soluzione: meno auto per le strade.

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