Skype delude i suoi fan: introduce lo scatto alla risposta

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Skype era nato come il liberatore dalla Telecom. Beppe Grillo ne parlava in ogni spettacolo: era un modo per parlare completamente gratis da un computer ad un altro e a prezzi bassissimi con il telefoni di rete fissa e i cellulari. I fan di Skype si sono moltiplicati negli anni. Ma ultimamente qualcosa si è rotto nel meccanismo. Da quando eBay ha acquistato il servizio qualcosa è cambiato. A non piacere più sono gli scatti alla risposta e le nuove tariffe.

Skype, eroe delle comunicazioni VoIp, ha deciso di introdurre nel 2007 un canone e uno scatto alla risposta. Ma non era proprio quello contro cui combatteva all’inizio? Ma veniamo ai fatti. Come apprendiamo, a partire da gennaio è stato introdotto uno scatto alla risposta di 4,5 centesimi di euro. A febbraio è stata la volta di Skype Pro, il nuovo servizio che ha un canone fisso di 2,3 euro mensili.

Il popolo della rete non può crederci: è stato tradito. E proprio da Skype. Ma quelli di Skype ci tengono a precisare: “La nuova offerta a canone fisso mensile e scatto alla risposta prevede chiamate illimitate a tutti i numeri nazionali. Quindi senza vincoli di tempo. A guadagnarci sono gli utenti chiacchieroni, che di fatto potranno usare il computer o gli speciali telefoni Skype, in alternativa alle offerte dei tradizionali operatori di telefonia fissa”. Ma gli utenti che parlano poco? Sono loro ad esser stati traditi.

Fonte | Corriere

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