Siria: manifestazioni contro il regime represse con la violenza. Moltissimi i morti

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In Siria le manifestazioni contro il regime vengono represse con la violenza. Moltissime le manifestazioni organizzate in questo venerdi’ di preghiera. Alcuni scontri tra manifestanti e polizia sono state registrate a Damasco e in altre zone del paese. Scontri che hanno causato moltissimi morti. Alcuni manifestanti, infatti, si erano radunati per diverse proteste contro il regime: manifestazioni non autorizzate, ovviamente, finite nel peggiore dei modi. Non si conoscono ancora i numeri definitivi di queste violenze: al Jazeera parla di 20 morti, mentre Al Arabiya arriva a quota 23. Rimane il fatto che una serie di manifestazioni pacifiche si e’ trasformata in un bagno di sangue.

Il bilancio delle vittime e’ destinato a salire nelle prossime ore. Secondo quanto riportano le prime agenzie che arrivano dalla Siria, una persona sarebbe stata uccisa a Baniyas, altre sette ad Azraa e due a Duma. Una protesta e’ stata messa in piedi anche nel centro di Damasco: qui oltre duecento persone, scese in piazza per dire no al regime siriano, sono state allontanate con la forza, utilizzando anche gas lacrimogeni. Ma nelle altre citta’, dove l’affluenza era decisamente piu’ alta, le repressioni hanno causato anche delle vittime. Le forze dell’ordine non hanno esitato ad aprire il fuoco contro i manifestanti.

Ad organizzare queste manifestazioni, proprio al termine della preghiera islamica del venerdi‘, gli oppositori del regime siriano, che piu’ volte in questi ultimi tempi erano scesi in piazza per far sentire la propria voce e per chiedere la caduta del regime. Voce che pero’ viene sempre zittita tramite l’uso della violenza.

Abdel Karim Rihaui, dirigente della Lega siriana di difesa dei diritti umani ha cosi’ raccontato quanto avvenuto a Damasco: “I dimostranti hanno sfilato davanti alla Mosschea Al-Hassan, nel quartiere di Midane, e sono stati dispersi dalle forze dell’ordine“.

Ven 22/04/2011 da Patrizia Chimera in , ,

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