Sindaci d’Italia uniti contro il governo

Non ci stanno i sindaci italiani. E minacciano proteste ben più pesanti contro la nuova legge finanziaria 2007. Tempi duri per il governo di Romano Prodi: tra scioperi vari, un’opposizione tenace e i dissidi interni, ci mancava solo la protesta dei sindaci. I primi cittadini delle città italiane si lamentano del taglio dei fondi destinati ai comuni. Parlano di “manovra insostenibile”: già non ce la fanno ad andare avanti attualmente, figurarsi con meno soldi nelle casse. Forse impareranno a sprecare meno e a produrre di più?
Tutti i sindaci dell’Unione si sono uniti, scusate il gioco di parole, per contrastare una legge che trovano ingiusta e inapplicabile: dal sindaco di Firenze a quello di Roma, dal sindaco di Bologna a quello di Napoli. Walter Veltroni ad esempio afferma che “emergono moltissime cose che non vanno bene e complessivamente ci sono dei tagli nei trasferimenti agli enti locali che mettono a rischio i servizi nella loro quantità e qualità . In generale quello che ha detto il presidente Domenici, parlando di insostenibilità della Finanziaria per gli enti locali, corrisponde al pensiero di tutti noi sindaci“.
Non meno polemico è stato Sergio Cofferati che per primo ha parlato di uno “scenario insostenibile” per i comuni che rischiano una “penalizzazione strutturale“. Ora la finanziaria verrà discussa con tutte le parti: bisognerà a tutti i costi trovare un accordo.
Ven 06/10/2006 da Patrizia Chimera






