Silvio Berlusconi: via dai partiti chi commette reato

Silvio Berlusconi parla dei politici che si macchiano di reati. Il Presidente del Consiglio, in occasione di un’intervista che ha rilasciato a due agenzie di stampa, in occasione della sua serata trascorsa a Palazzo Grazioli, insieme ad alcuni senatori, ha affermato che tutti i politici che si sono macchiati di un reato, che hanno sbagliato, devono essere allontanati dal proprio movimento politico d’appartenenza. In quella stessa serata, Silvio Berlusconi aveva proposto Gianni Letta al Quirinale, elogiando le caratteristiche e il lavoro di quest’uomo politico, che potrebbe essere il successore di Giorgio Napolitano, quando scadrà il suo mandato.
“Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico“, queste le parole che Silvio Berlusconi ha rilasciato ai giornalisti che si trovavano a Palazzo Grazioli. Nel Popolo della Libertà e in tutti gli altri partiti deve essere adottato questo comportamento. Con eccezioni da caso a caso.
“Dipende da caso a caso: noi abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali, ma anche che se ci sono dei dubbi sulla loro colpevolezza sarà l’Ufficio di presidenza a decidere caso per caso“, questa la precisazione di Silvio Berlusconi in merito alle sue dichiarazioni sui politici colpevoli o presunti colpevoli di un reato.
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Fonte | Corriere
Gio 18/02/2010 da Patrizia Chimera in Parlamento, Politici, Reati











