Silvio Berlusconi: via dai partiti chi commette reato

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi parla dei politici che si macchiano di reati. Il Presidente del Consiglio, in occasione di un’intervista che ha rilasciato a due agenzie di stampa, in occasione della sua serata trascorsa a Palazzo Grazioli, insieme ad alcuni senatori, ha affermato che tutti i politici che si sono macchiati di un reato, che hanno sbagliato, devono essere allontanati dal proprio movimento politico d’appartenenza. In quella stessa serata, Silvio Berlusconi aveva proposto Gianni Letta al Quirinale, elogiando le caratteristiche e il lavoro di quest’uomo politico, che potrebbe essere il successore di Giorgio Napolitano, quando scadrà il suo mandato.

Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico“, queste le parole che Silvio Berlusconi ha rilasciato ai giornalisti che si trovavano a Palazzo Grazioli. Nel Popolo della Libertà e in tutti gli altri partiti deve essere adottato questo comportamento. Con eccezioni da caso a caso.

Dipende da caso a caso: noi abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali, ma anche che se ci sono dei dubbi sulla loro colpevolezza sarà l’Ufficio di presidenza a decidere caso per caso“, questa la precisazione di Silvio Berlusconi in merito alle sue dichiarazioni sui politici colpevoli o presunti colpevoli di un reato.

Immagine presa da:
www.gadlerner.it.

Fonte | Corriere

Gio 18/02/2010 da Patrizia Chimera in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Alessandro 18 febbraio 2010 18:23
Subtract karmaAdd karma

quando si pensa di aver sentito tutto, arriva sempre una buffonata in più…da che pulpito, ridiamo per non piangere

Rispondi Segnala abuso
Umberto 19 febbraio 2010 21:13
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Siamo giunti all’eccesso dell’ironia:
chi non risponde davanti ai giudici ( ricordarsi che, dopo la fine del lodo Alfano, LUI dichiarò: ” mi presenterò e ne usciranno delle belle”) dice apertamente al paese come stanno ( o non stanno) le cose : ” fuori dal partito , non più nelle liste, chi si è macchiato di corruzione”… TRANNE il sottoscritto. Dopo: “la legge non è uguale per tutti…” aperta dichiarazione:” l’onestà, la morale, non è uguale per tutti”.

Rispondi Segnala abuso