Silvio Berlusconi perdona Massimo Tartaglia, l’aggressore
Silvio Berlusconi ha gia’ perdonato il suo aggressore, Massimo Tartaglia: l’uomo aveva aggredito, una settimana fa, il Presidente del Consiglio Italiano, mentre si trovava a Piazza Duomo a Milano, per un comizio. Il premier ha deciso di perdonare il suo aggressore, anche se chiede alla Magistratura, nel suo giudizio, di tenere conto del fatto che non puo’ passare l messaggio che si possa aggredire il Presidente del Consiglio senza ricevere la pena adeguata. La sua e’ una carica, un’istituzione da difendere, per quello che rappresenta.
“Sapete che non so portare rancore“, queste le parole del Presidente del Consiglio, durante un incontro tenuto dalla sua villa di Arcore, dove dovra’ riposarsi ancora per un po’ prima di tornare al lavoro. Il messaggio era diretto ai suoi colleghi del Popolo della Liberta’, che lo ascoltavano dalla sede che si trova in via dell’Umilta’.
Il premier ha poi sottolineato, pero’, che il gesto di Massimo Tartaglia non deve essere sottovalutato dalla giustizia, per non far passare il messaggio secondo il quale chiunque possa andare in giro a colpire e aggredire il Presidente del Consiglio. E Silvio Berlusconi torna a ribadire che e’ tutta colpa del clima d’odio che si respira in Italia: “Io non ho mai scaldato il clima, ho fatto solo notare la provenienza di alcuni organismi istituzionali che è una provenienza chiaramente di sinistra“.
Alessandro Tartaglia, padre dell’aggressore, ringrazia il premier per il suo perdono: “Sono contento di questo gesto e mi farebbe piacere se per mio figlio ci fosse la possibilità di riscatto“.
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Commenti (4)
ma quanto è buono berlusconi sono davvero molto commosso…le barzellette comunque raccontatele a carnevale..grazie!
si prevedeva questa mossa. Una mossa già vista, pura tattica,Copiata dal papa **** Paolo II col suo agressore
Vabbè che il perdono era prevedibile vista l’elevata visibilità data dalla carica del cavaliere, ma da qui a dire che anche l’attentatore del Papa si è redento per “tattica” fa pensare ad una persona ossessionata dai complotti!
Io la vedo come una normale decisione.
Tanto il modo per rompere le gambe al bamboccio in piena segretezza lo si trova sempre… altro che perdono!!! BWAHAHAHAHAHAHAHAHHA
scusa diablo ma la tattica nn era quella dell’attentatore del papa,, stesso copione con altri scopi.Il papa è il papa e deve comportarsi come Dio comanda.
Gli attentati programmati senza far morire i capoccioni nella storia dell’umanità sono all’ordine del giorno.Intrighi di corte all’epoca dei Reami e traditori di sua maestà ieri. attentati oggi agli Stati democratici; ma i mandanti e gli organizzatori sono sempre gli stessi.Cambiano i popoli, ma la storia è sempre la stessa