Silvio Berlusconi: pagava le ragazze alle sue feste?

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Foto: Silvio Berlusconi Girls

E’ di nuovo bufera su Silvio Berlusconi e sulle feste che il premier ha organizzato in passato a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli. Dalla Procura di Bari arriva una nuova inchiesta, che riguarda proprio la partecipazione di alcune ragazze ai suoi party: ragazzze che sarebbero state pagate.

Alcune di queste fanciulle sono gia’ state ascoltate a Bari e a Roma ed hanno portato la loro esperienza. Una ragazza avrebbe anche chiesto di poter andare a vivere all’estero per qualche tempo, perche’ teme per la sua sicurezza. Tra le ragazze coinvolte in questo nuovo caso, anche Patrizia D’Addario, candidata alle comunali con una lista, “La Puglia prima di tutto“. Proprio lei si sarebbe ripresa con il cellulare, affinche’ si sapesse che lei era stata li’.

La giovane racconta che “per la pri­ma serata l’accordo prevede­va un versamento di 2.000 euro, ma ne ho presi soltan­to 1.000 perchĂ© non avevo accettato di rimanere. La se­conda volta — era la notte dell’elezione di Barack Oba­ma — sono rimasta e dun­que ho lasciato palazzo Gra­zioli la mattina successiva. Quando sono arrivata in al­bergo la mia amica che ave­va partecipato con me alla se­rata mi ha chiesto se avevo ricevuto la busta, ma io le ho risposto che non avevo rice­vuto nulla. Il mio obiettivo era ricevere un aiuto per por­tare avanti un progetto im­mobiliare e Berlusconi mi aveva assicurato che lo avrebbe fatto. Giampaolo mi disse che se lui aveva fatto una promessa, l’avrebbe rispettata“.

Ma come funzionavano queste feste? La gestione non era a carico di Silvio Berlusconi, ma di Giampaolo Tarantini che con il fratello ha un’azienda che lavora con le tecnologie per gli ospedali. E’ lui l’iscritto nel registro degli indagati per istigazione alla prostituzione. I magistrati hanno anche agli atti delle registrazioni, delle conversazioni telefoniche delle trattative con le giovani ragazze.

Ghedini, avvocato del premier, lo difende: “AncorchĂ© fos­sero vere le indicazioni di questa ra­gazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai pe­nalmente punibile…“. E poi aggiunge: “Mi pare che la procura prospet­ti che c’è un’indagine: nei confron­ti del Tarantini mica di Berlusconi. Il presidente non c’entra nulla“.

Fonte | Corriere

Gio 18/06/2009 da chicca in , ,

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