Silvio Berlusconi: diminuire le tasse impossibile al momento

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silvio berlusconi

Silvio Berlusconi vuole ridurre le tasse, ma attualmente non e’ possibile. Proprio nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio Italiano aveva lanciato la proposta, per ridurre la tassazione che colpisce gli italiani. Sono in molti a lamentarsi di una situazione che non consente di respirare, con stipendi e redditi di impresa prosciugati dalle tasse troppo alte. In particolare, la proposta di Silvio Berlusconi era quella di semplificare la tassazione, proponendo un coefficiente unico per le varie fasce di reddito, che attualmente hanno una tassazione diversa. Ma la situazione attuale non consente il progetto.

A causa della crisi economica, al momento non potranno essere abbassate le tasse: “L’attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilitĂ  di riduzione delle imposte, queste le parole del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo il Consiglio dei Ministri.

Stessa sorte tocchera’ al quoziente famigliare, che non potra’ subire modifiche a causa delle condizioni del nostro bilancio: “Resta un nostro obiettivo ma l’attuale situazione di bilancio non ce lo consente. La situazione attuale del debito pubblico comporterĂ  solo di interessi, una spesa di 8 miliardi di euro all’anno“.

Immagine presa da:
www.instablog.org.

Fonte | Tgcom

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Anonimo 23 gennaio 2010 22:29
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Diminuire le tasse è possibile, basta legalizzare quel mercato dove esiste tantissima richiesta e che evidentemente non si legalizza perchè a molti fa comodo così comè

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Asterix 18 febbraio 2010 16:40
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L’uomo burla
Avete sentito? Berlusca ha paura, teme che possa venir soppresso politicamente e fisicamente! Ma pover’uomo, tutti ce l’hanno con lui! Ha paura di effettuare la sua campagna elettorale, sicuramente piena di menzogne, come al solito, nonostante sia costantemente super-scortato. Quattro guardie del corpo lo seguono ovunque, ma forse avrebbe bisogno di un esercito come scorta per sentirsi sicuro. Povero nano!! Lui che ha fatto così tanto per la nostra Italia! Eppure la maggior parte gli italiani, grazie a lui, sono in miseria: la scuola è allo sbando totale; gli insegnati precari e non, dopo essere stati umiliati, sono completamente disoccupati. Che dispiacere! 40.000 insegnanti, che tra breve diventeranno 85.000, sono senza lavoro. Persone, costoro, che dopo aver fatto tanti sacrifici, spostandosi da sud verso nord, lontani dalle loro famiglie, pagando affitto con stipendi miseri, si trovano in una condizione drammatica. Ma era proprio necessario sottrarre, barbaramente, tutte quelle risorse alla scuola pubblica e convogliarle verso le scuole private? Non era forse più corretto migliorare la qualità delle scuole pubbliche, dal momento che nelle private non sussiste nessuna selezione? Basta pagare per ottenere un qualsiasi diploma!! Che tristezza!!
Chi vi scrive è una persona onesta che ha fatto sempre enormi sacrifici per lavorare e per studiare, ma che adesso si ritrova senza nulla. Penso che un individuo del genere andrebbe eliminato, anche con la forza, per tutto il male che ha fatto al nostro Paese. Ma vi sembra giusto che soltanto le persone oneste debbano pagare le tasse, mentre i furbi, i ricchi no?
Quel demonio parla sempre di Democrazia, di Costituzione, ma mi chiedo se abbia mai letto gli articoli della Costituzione. Tutti i politici dovrebbero leggerli e farsi un esame di coscienza!!

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