Silvio Berlusconi difende il crocifisso nelle scuole

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Anche Silvio Berlusconi interviene in merito alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo in merito alla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche del nostro paese. Come gia’ fatto in precedenza da Ignazio La Russa, anche il nostro premier ha difeso a spada tratta questo simbolo.

Non è una sentenza coercitiva, non c’è nessuna possibilitĂ  di coercizione che ci impedisca di tenere i crocefissi nelle aule“, queste le parole di Silvio Berlusconi in occasione alla conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi. Il premier e’ perplesso in merito a questa decisione, contro la quale il governo italiano ha gia’ presentato ricorso.

Per Silvio Berlusconi la decisione presa dai giudici della Corte Europea dei diritti dell’uomo “non e’ rispettosa della realtĂ : l’Europa tutta e in particolare l’Italia non può non dirsi cristiana. Quando sono stato presidente del Consiglio Europeo condussi una battaglia per introdurre nella Costituzione le radici giudaico-cristiane, ma Paesi laici e laicisti come la Francia di Chirac si opposero e siccome serviva l’unanimitĂ  non riuscimmo a introdurle“. E poi ha aggiunto: “Se c’è una cosa su cui anche un ateo può convenire è che questa è la nostra storia. Ci sono 8 paesi d’Europa che hanno la croce nella loro bandiera… Cosa dovrebbero fare cambiare la loro bandiera?“.

La Cei ha gradito le parole del premier: Monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Amelia – Terni, nonche’ responsabile della Cei per quanto riguarda l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, conferma “quanto finora detto dalla stragande maggioranza degli italiani, governo compreso“.

Fonte | Corriere

Sab 07/11/2009 da Patrizia Chimera in , ,

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Maurizio 7 novembre 2009 14:21
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Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura…. non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche tanto quanto di tenercelo!!! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Premesso che se uno è ateo, o meglio “agnostico” non credendo in Dio quel crocifisso non dovrebbe dargli nessun fastidio…visto che è appeso li come un comunissimo quadro o attaccapanni. Piuttosto potrebbe creare ingiustizia nei confronti di chi professa ben altra fede, vedendo mancare il suo simbolo…Siamo in una societĂ  multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno????? L’Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all’accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama “Intercultura”!!!!! Con quale coraggio poi dei puttanieri difendono il crocifisso proprio non si sĂ … La fiera dell’ipocrisia italiana… Comunione e prostituzione

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Antonello 7 novembre 2009 23:02
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Trombonate per il loggione, le promesse del Governo di “non adempiere al diktat di Strasburgo”: quella è una Corte internazionale ancora vecchia maniera (non come Lussemburgo, per intendersi), che non entra nell’ordinamento interno se non per liquidare un indennizzo al ricorrente. Neppure ha imposto una “misura generale”, richiedendo in motivazione (e quindi in modo non vincolante) la rimozione dei crocefissi: s’è limitata ad accertare che la loro permanenza è violazione della Convenzione. L’Italia può appellare alla Gran Camera, ma se anche questa conferma l’unica conseguenza giuridica è il riconoscimento alla ricorrente di 5000 euro per equo indennizzo. I nostri pupi chiassosi la smettessero di fingere rodomontate, e si attrezzassero a pagare: anche perché, di 5000 in 5000 euro (in azioni collettive strasburghesi), credo che questa storia finirà per costare molto di più che rimuovere i crocefissi dalle aule scolastiche…

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Amigdala 9 novembre 2009 12:54
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Purtroppo “togliere il crocifisso”, significa far riaffiorare dispute costate milioni di morti, che durano da 2000 anni. Quando si tocca la religione, si provocano reazioni a catena, perchè è come se la miccia incendiata facesse esplodere contemporaneamente tante bombe, quella del problema immigrati, della lotta comunista-religiosa, delle donne estremiste, degli uomini pseudo preti, e via. Proviamo invece a scorporarla così com’è, togliamo per un attimo 2000 anni di storia e cultura e restiamo per un attimo noi stessi con la nostra possibilitĂ  di ragionare e scegliere: è giusto che i bambini nostri (quelli che tutte le sere ritroviamo nelle nostre case) abbiano davanti il crocefisso a scuola ? è giusto imporgli un qualche cosa che forse non abbracceranno mai che che ci diranno di farlo per farci contenti? oppure sarebbe piĂą giusto (almeno per questo), lasciare a loro la libertĂ  di scelta, quando saranno in grado di giudicare? i bambini hanno una incredile capacitĂ  di apprendimento, ed apprendono le cose nella loro maniera, stiamo attendi quando insegnamo loro.

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