Silvio Berlusconi denuncia Repubblica per le 10 domande

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Foto: Silvio Berlusconi Cavaliere

Silvio Berlusconi ha deciso di denunciare Repubblica. Il presidente del Consiglio, infatti, ha chiesto un milioni di euro al Gruppo dell’Espresso, come risarcimento danni per le famose 10 domande, che nello scorso mese di giugno il giornale si era posto in merito al caso di Noemi Letizia.

La notizia e’ stata data dagli avvocati del Cavaliere: secondo loro quelle dieci domande sono “diffamatorie”. Per questo hanno denunciato Giampiero Martinotti, che scrisse quelle dieci domande, Ezio Mauro, il direttore del giornale, e anche il gruppo L’Espresso che pubblica il quotidiano.

Quelle domande secondo i legali sono diffamatorie perche’ “il lettore è indotto a pensare che la proposizione formulata non sia interrogativa, bensì affermativa ed è spinto a recepire come circostanze vere, realtà di fatto inesistenti“. Ma le accuse non si fermano a Repubblica: Niccolo’ Ghedini ha pronte delle denunce ai media inglesi, francesi e spagnoli che hanno parlato della vita privata del premier.

Repubblica intanto si difende, con le parole di Mauro: “Non potendo rispondere, se non con la menzogna, Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, insabbiando così la pubblica vergogna di comportamenti privati che sono al centro di uno scandalo internazionale e lo perseguitano politicamente. È la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte“.

Immagini prese da:
www.go.ilcannocchiale.it
francescoblog.ilcannocchiale.it
www.corriere.it
www.forzaitaliacorinaldo.it
acmos.net
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Fonte | La Stampa

Sab 29/08/2009 da Patrizia Chimera in , ,

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Francesco 29 agosto 2009 11:27
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Personalmente non trovo per niente interessanti le “storie†che costellano la vita del nostro presidente del consiglio, anche perché mi sono fatto delle idee personali sul personaggio che ho sempre ritenuto un “fortunato†parvenu – non so per quanto tempo ancora in questo paese potranno aversi ancora delle “idee personaliâ€, stante che persino un giornale autorevole come Repubblica, viene querelato solo per avere formulato delle domande sgradite a chi si ritiene intoccabile. Al di la del contenuto dei fatti che a mio avviso sono perfettamente coerenti con la personalità di chi denuncia e dei suoi solerti dipendenti, l’episodio – a mio avviso, sembra una prova generale, ovvero un test a da non sprecare, perché utile a misurare il livello del potere che solo i soldi possono determinare. Anche perché pensare che qualsiasi cittadino possa fare altrettanto è semplicemente risibile, specialmente quanto si attacca la legittima libera informazione, con l’aggravante che chi denuncia dispone di strumenti multimrdiali potentissimi che può utilizzare a personale piacimento!. Cosa pensare allora? – al di la della prova generale – mi sembra l’acquisto di una “spazio pubblicitario†insospettabile e gratuito, che l’esperienza politco-mediatica paga bene, come dimostrano i fatti. Personalmente, (spero che mi sia consentito pensare ancore), ritengo che il nostro paese stia vivendo un momento culturale e ideologico particolarmente oscuro, ma la storia, ci dimostra che anche questi fenomeni “culturali†non sono nuovi ……. In Italia come in Germania ecc., in queste occasioni infatti, provo la triste sensazione che in pochi anni, grazie all’invenzione di fantasiosi modelli di arricchimento che nei fatti non possono essere raggiunti ……. Specialmente i più giovani, distratti da artifici mediatici e spazzatura culturale, spesso di bassa lega, non ci siamo accorti che stiamo distruggendo per il capriccio di pochissimi gaudenti, decenni di libera comunicazione e di democrazia costati spesso la vita ai nostri nonni e tanti sacrifici economici alle nostre famiglie.
Francesco Buffa

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Foy
Foy 29 agosto 2009 15:41
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Ma tutte quelle parole censurate, le hai censurate te oppure le ha censurate Haisentito? Perché se siamo arrivati alla censura anche su un sito d’informazione “leggera” c’è veramente d’aver paura.

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Tomek 30 agosto 2009 15:21
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sono assolutamente d’accordo su una cosa: sebbene sono cose già viste oramai da anni questo è un banco di prova importante. un braccio di ferro il cui esito potrà dare di nuovo impulso alla stampa e ai giornali che non hanno e non vogliono avere censure o pastoie con il potere, oppure l’ennesimo passo avanti di qualcosa che in italia non si era mai vista(non vedo nessuna analogia al passato come molti)una novità assoluta e pericolosa.

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Anna 30 agosto 2009 15:58
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non per dar ragione a nssuno ma se vige la libertà di stampa x tutti ,allora è giusto il direttore di repubblica,ma anche quello del giornale.oppure vale x uno e per l’altro no?questo è il punto della questione non la simpatia o l’antipatia verso il premier

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Barbarella 31 agosto 2009 14:37
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SILVIO RE D’ ITALIA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Anonimo 24 settembre 2009 21:36
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non so che domande si sia posto il giornale in questione, ma democraticamente in Italia dovrebbe esistere la libertà di pensiero e di opinione. Se il premier si è offeso avranno toccato un tasto delicato e veritiero. poi chiedere un milione di euro in risarcimento! …. non è un pò esagerato?

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