Silvio Berlusconi: dall’ospedale alla casa di Arcore

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silvio berlusconi dimesso

Silvio Berlusconi e’ stato dimesso dall’ospedale. Nella tarda mattinata di oggi, infatti, il Presidente del Consiglio ha potuto lasciare il San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da domenica sera, in seguito all’aggressione di Massimo Tartaglia. Ora Silvio Berlusconi si trova nella sua abitazione di Arcore, dove riposera’ alcuni giorni, prima di partire per la Svizzera dove, in una clinica, cerchera’ di far sparire i segni delle ferite lasciate dalla riproduzione del Duomo che l’uomo, subito fermato, gli ha lanciato contro. Silvio Berlusconi spera che questo incidente serva a far cambiare le cose in Italia.

Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l’odio di pochi e l’amore di tanti, tantissimi, italiani“, queste le parole di Silvio Berlusconi scritte in una nota che e’ stata poi diffusa da Palazzo Chigi. “Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno nè la violenza delle pietre, nè quella peggiore delle parole. In questi giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell’opposizione. Se da quello che è successo deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile. Alcuni esponenti dell’opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo. In ogni caso noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono“.

Silvio Berlusconi e’ atteso nella sua villa di Arcore, dove qualcuno ha gia’ posizionato uno striscione bianco, che riporta la scritta “Bentornato a casa“. Le strade che portano alla villa sono guardate a vista dalle forze dell’ordine e a pochi e’ concesso l’ingresso nella strada nella quale si trova la casa di Silvio Berlusconi.

Ora, Silvio Berlusconi dovra’ stare a riposo per un paio di settimane. Nel frattempo, secondo quanto rivelato dal quotidiano svizzero Le Matin, potrebbe recarsi in una clinica in Ticino, la Ars Medica al fine di “cancellare ogni traccia dell’aggressione“. Il sindaco del comune ha cosi’ dato la notizia: “Il primo ministro italiano deve arrivare alla clinica privata Ars Medica da noi a Gravesano“. L’arrivo e’ previsto nei prossimi giorni.

Immagine presa da:
www.corriere.it.

Fonte | Corriere

Gio 17/12/2009 da Patrizia Chimera in , ,

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Diablo 17 dicembre 2009 14:48
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Peccato che non é tornato a casa in una cassa da morto.

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Yes 17 dicembre 2009 17:58
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ieri sera l’ho pensato anch’io,se divorzio per colpa sua lo cito in tribunale, all’esasperazione ieri la tv, ho litigato x cambiar canale perchè nn ne potevo +, tutto il giorno programmi su di lui, insomma IL TROPPO STROPPIA.

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Roel 18 dicembre 2009 20:21
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Il messaggio di morte agurale non può che appartenere ai cialtroni di cui è popolata la storia dell’uomo e la cui durezza di cuore non sono riusciti a scalfire e mitigare nè i venti secoli di messaggio cristiano, nè i venti dell’umanesimo, nè i valori della persona e dei diritti umani, nè gli orrori delle guerre proclamate in nome di tanathos.
I progetti di violenza e aggressione hanno sempre conosciuto fasi preparatorie di lavaggio dei cervelli, specie di quelli più deboli, incapaci di razionalità critica.
Personalmente, sebbene astensionista convinto dopo tangentopoli e dopo 30 a. di militanza socialista; ancorchè radicato culturalmente nel messaggio evangelico e nel socialismo libertario e umanitario; avversario convinto del capitalismo selvaggio e di tutte le “chiese” totalitarie e liberticide; cultore del libero pensiero senza pretese dogmatiche e assolutistiche; assrtore della centralità dell’uomo in ogni assetto sociale; come cittadino e uomo di questo paese mi unisco a quanti hanno espresso la solidarietà all’uomo Silvio Berlusconi, deprecando la barbara aggressione da lui subita a P.zza Duomo, con la toccante
immagine diffusa in tutto il mondo civile, a testimonianza della barbarie che cova nell’animo perverso di alcuni cittadini e dei loro fomentatori . Aggiungo anche gli auguri di pronta guarigione per la ripresa dell’attività riformatrice e per il rinnovamento di un paese cristallizzato nei privilegi settantennali di quanti vivevano e vivono di rendita sulla pelle degli italiani, causa e conseguenza della rivolta e del cambiamento di rotta degli elettori. Era prevedibile che i baroni e le caste del ns. paese, vedendosi “rompere il giocattolo”, l’avrebbero presa a male, nè è sicuro che con il loro accordo, si potranno fare riforme radicali degne di questo nome. Ma..la speranza dell’ottimismo è “l’ultima a morire”. Vedremo…! Un saluto dalla sponda ereticale. **** Elia.

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youssef
Youssef 18 dicembre 2009 13:56
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Berlusconi – Il veleno dei comunisti!

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