Sicurezza: il governo approva la sospensione dei processi

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Bilancia giudizio

In questi giorni una delle maggiori preoccupazioni degli italiani, e uno degli argomenti più trattati nei dibattiti politici, è sicuramente la sicurezza delle città italiane che, dopo la discutibile decisione sull’indulto partorita dal precedente governo, viene “minacciata” dall’idea venuta e velocemente approvata dal presente governo: sospendere tutti quei processi (fino al Giugno del 2002) per cui la pena definitiva si assesti sotto i 10 anni di reclusione!!

Questo tentativo di aiuto alla Magistratura italiana non viene però visto positivamente dagli stessi giudici che, in questi giorni, si sono mossi per impedirne l’attuazione: secondo questi, infatti, la giustizia non trarrà giovamento da questa proposta avanzata dal governo Berlusconi, rendendo la situazione giuridica ancora più ingarbugliata e difficile da gestire.

Se infatti, da un lato il Governo afferma che questo procedimento servirà effettivamente a sveltire una giustizia ritenuta (a buona ragione) di una lentezza pachidermica e ad impegnarsi in processi seri (molti processi in Italia sono per sciocchezze), dall’altro lato si resta basiti nel leggere alcune delle imputazioni per cui verrà interrotto il processo: si parla addirittura di reati come sequestro, rapina, estorsione, stupro (!), furto in casa, aborto clandestino, bancarotta, usura e decine di altri, il che lascia, nei detrattori del provvedimento (e non solo…), molta perplessità nel poterlo ritenere un valido aiuto per la sicurezza dei cittadini.

Un elenco completo delle imputazioni che portano all’interruzione del processo in corso è visibile qui, con anche alcuni esempi di come verrà rivoluzionata la priorità di tutti i processi.

Al momento la contrapposizione tra le due visioni della faccenda è ancora nella fase muro contro muro e, con l’approvazione giunta nella giornata di ieri, gli attriti aumentano; per il momento permane il dubbio sull’effettiva utilità e efficacia, per i cittadini, dell’interruzione di migliaia di processi con la conseguente ulteriore perdita di fiducia in uno Stato che sembra sempre più lontano.

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Rob 25 giugno 2008 13:21
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E questo sarebbe il pacchetto sicurezza????
Sicurezza si di essere stuprate, rapinati etc…
Grazie Italia!

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Predator87 25 giugno 2008 14:44
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si potrebbe chiamare pacchetto impunità…insieme a quello delle intercettazioni renderanno il paese il paradiso dei criminali…sacrosanto il titolo del Los Angeles Times dopo le elezioni “In Italia il crimine paga e tu puoi essere eletto”

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Stefano 25 giugno 2008 16:51
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Ovvio che conviene al guru della corruzione… sua maestà, dittator, tiranno SIlvio Berlusconi, onore ai caduti, alle stuprate, alle famiglie e a noi povera gente

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