Sharon Stone si mette all’asta per la lotta contro l’Aids

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto : sharon stone asta

Sharon Stone scende in prima linea, per dare una mano alla lotta contro l’Aids. L’attrice ha infatti deciso di devolvere in favore della ricerca sull’Hiv nove fotografie che verranno battute all’asta nell’edizione romana dell’amfAR Cinema Against Aids, una manifestazione che si occupa proprio di raccogliere fondi per questa lotta. I nove scatti sono assolutamente inediti e Sharon Stone li ha ceduti molto volentieri per una causa che ritiene di vitale importanza.

In un’intervista a Vanity Fair ha ammesso di essere particolarmente legata a questa associazione: “Ho visto tante persone care ammalarsi e cadere”. Per questo ha deciso di farsi fotografare da Mark Liddell, per realizzare una raccolta inedita di fotografie che verranno battute all’asta in favore della lotta all’Aids, perchè, come ricorda l’attrice, “non è un incubo del nostro passato, ma del nostro presente”.

E poi continua presentandoci i dati: “In realtà, i sieropositivi sono 40 milioni. Noi due stiamo parlando da dieci minuti. Ecco, in questi dieci minuti sono morti almeno dieci bambini”. “Le vittime sono soprattutto le donne. Il fatto che in alcuni ambienti privilegiati ci sia facilità di accesso ai farmaci non ha risolto il problema. Però ai governanti di nessun Paese al mondo piace farlo sapere. Mi è capitato di andare in ospedali a visitare i malati e di sentirmi dire che quelle non erano persone del luogo ma venivano, per dire, dall’Etiopia. Più ci ostiniamo a pensare che l’Aids non ci riguarda da vicino, meno siamo in grado di combatterlo”.

Fonte | Tgcom

Gio 25/10/2007 da Patrizia Chimera in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
@lex 25 ottobre 2007 09:28
Subtract karmaAdd karma

…non ho letto l’articolo, non ho saputo far altro che soffermarmi sulle sue foto…è di una bellezza sconfinata! Fantastica Sharon… L’argomento cmq è molto triste e merita rispetto e meditazione.

Rispondi Segnala abuso
Pandemia 1918 26 ottobre 2007 14:59
Subtract karmaAdd karma

A proposito di Aids e preservativi: ebbene ogni preservativo presenta in media 32.000 pori ognuno delle dimensioni 700 volte più grandi della taglia di un virus tipo HIV. Quindi, al fine di arginare “l’estendersi della diffusione dell’HIV” i preservativi sono completamente inutili, oggi come 25 anni fa e se non c’è stata un’epidemia mondiale è perchè l’AIDS non è una malattia a trasmissione sessuale ma l’insieme di oltre 30 sindomi diverse, ognuna delle quali con proprie origini. Come ha ben evidenziato Peter Duesberg in “AIDS, il virus inventato”, ponderosa pietra miliare del dissenso in cui l’autore smonta punto per punto tutta la fragile impalcatura preordinata dall’establishment medico-politico. L’HIV non causa l’Aids, l’Aids non è una malattia contagiosa e non può essere trasmessa con i rapporti sessuali. Approfondimenti sul mio blog: Pandemia 1918

Rispondi Segnala abuso