Servizio Pubblico, Santoro: ‘Ci rivediamo il 12 gennaio per la nuova serie’
Si è svolta ieri sera l’ultima puntata di quella che è stata la novità televisiva dell’anno. Sicuramente il programma di Fiorello è stato l’evento del 2011, ma Servizio Pubblico ha cambiato il modo di fare televisione in Italia, ha mostrato che con la propria professionalità e la qualità del proprio programma è possibile fare televisione anche al di fuori delle grandi reti pubbliche.
L’ultima puntata di Servizio Pubblico è iniziata con gli auguri di Natale di Michele Santoro che poi ha confermato che il programma ritornerà anche nel 2012, con la solita postilla, “Ci rivedremo il 12 gennaio per una nuova serie, come promesso. Ma il programma potrà vivere solo se la vostra partecipazione, la vostra spinta resterà viva. Deciderete voi se vale la pena di metterci impegno o usare il telecomando per cambiare canale. Il potere sull’esistenza di Servizio pubblico è tutto nelle vostre mani”. La puntata è stata dedicata a “Le buone regole”, che poi sarebbero quelle da seguire per evitare la corruzione e per amministrare bene il paese, regole che sembrano semplici e forse lo sono, ma che in pochi, stando alla ricostruzione fatta da Servizio Pubblico, seguono.
La trasmissione procede spedita seguendo un iter ormai collaudato, gli ospiti sono sempre tanti e prestigiosi, ieri sera c’erano Di Pietro, l’applauditissimo Gino Strada, interventi telefonici di Diego Della Valle ed un’intervista al ministro Passera. Agli ospiti si vanno ad aggiungere il pubblico che come sempre partecipa attivamente alla trasmissione, le interviste di Ruotolo, ieri sera impegnato con gli operai in cima alla torre della stazione ferroviaria di Milano. Le due star, al pari di Santoro, del programma sono Marco Travaglio e Vauro con le sue vignette. I loro interventi sono sempre i più cercati su You Tube.
Questa prima parte dell’annata ci ha consegnato un Servizio Pubblico che è riuscito a partire ed ha potuto contare sempre, di puntata in puntata, su ospiti importanti e collaborazioni eccellenti, ma soprattutto ci ha consegnato una trasmissione che dalle piccole tv locali e da internet ha lanciato messaggi che hanno costretto i media tradizionali a parlare e discutere. Non dimentichiamolo, Servizio Pubblico, ha ottenuto dei risultati di share e di numero di spettatori assolutamente in linea con quelli delle grandi tv.
Per l’appuntamento a gennaio, Michele Santoro lancia un monito, “Io starei attento a lasciar fare tutto al presidente Monti e al presidente Napolitano, a lasciare tutta l’iniziativa nelle loro mani, perchè credo che senza la nostra partecipazione non saranno loro a restituirci nè la Rai nè quel biglietto di prima classe al quale abbiamo diritto”.
Ven 23/12/2011 da Fabio Pagano in Marco Travaglio, Michele Santoro, Servizio Pubblico



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