Serie A: Lanzafame e Di Carlo squalificati per bestemmia

Linea dura sui campi di calcio: per ogni bestemmia sentita dall’arbitro o intercettata anche in seguito, attraverso la prova tv, scatta il cartellino rosso. Questa nuova regola della Federcalcio, caldamente supportata da Gianni Petrucci, Presidente del Coni, contro le bestemmie in campo, ha già fatto le sue vittime. Lo sa bene Gianluigi Buffon, che dopo il gol del 2 a 2 durante Juventus – Genoa si lasciò scappare una bestemmia: lui si difese scherzandoci su, ma Abete ricordò a tutti che non sarebbero state più tollerate esclamazioni del genere in campo. E per di più dal 28 febbraio entra in campo la prova tv: dalla serie, se l’arbitro non se ne accorge, lo farà la televisione!
“Tutti coloro i quali perdono il controllo delle proprie parole non danno un bell’esempio. Ma nel caso di Buffon, si tratta di una persona talmente intelligente che saprà fotografare esattamente la situazione“, queste le parole di Giancarlo Abete, presidente della Figc. La linea dura sulle bestemmie in campo è iniziata il 28 febbraio, senza sconti per nessuno!
Ed ecco le prime vittime: per una bestemmia pronunciata in campo, hanno ricevuto un cartellino rosso Davide Lanzafame, calciatore del Parma, Domenico Di Carlo, allenatore del Chievo, e ai due calciatori che militano in Serie B, Giuseppe Scurto della Triestina e Vincenzo Sicignano del Frosinone. Salvato dalla prova tv, invece, Michele Marcolini del Chievo.
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Fonte | Repubblica
Mer 03/03/2010 da Patrizia Chimera in Bestemmia, Calciatori, Serie A











