Sergio Marchionne: “Fiat farebbe meglio senza l’Italia”

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

marchionne fiat rai3 italia

Alla Fiat converrebbe fare a meno dell’Italia. “Dei due miliardi di utile operativo previsto per il 2010, ha detto l’amministratore delegato del gruppo torinese, Sergio Marchionne, a Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa su Rai3 – nemmeno un euro arriva dall’Italia” ha spiegato il manager, aggiungendo “potremmo fare di più” e “non sarà sempre possibile gestire fabbriche in perdita”. Alle domande del conduttore sugli aiuti ricevuti dall’azienda automobilistica in passato, Marchionne ha risposto che “in Italia qualsiasi debito verso lo Stato è stato ripagato, non voglio ricevere un grazie, ma non accetto che mi si dica che chiedo assistenza finanziaria”. E ha parlato dell’obiettivo di “portare i salari degli operai al livello dei colleghi tedeschi” e degli altri Paesi europei.

“La Fiat ha collaborato con il governo degli Stati Uniti per salvare Chrysler, ma senza ingerenze” ha risposto Marchionne a Fabio Fazio che gli faceva notare come in Italia l’azienda viene considerata quasi come se fosse pubblica. “Siamo stati l’unica grande azienda in Europa nel 2008-2009 che non ha bussato alle porte del governo” ha affermato Marchionne. “Gli incentivi sono soldi che vanno ai consumatori e in Italia sette auto su dieci sono straniere”.

L’ad del gruppo torinese ha contestato “l’anarchia” imposta dalla Fiom (Cgil) con le sue proteste negli stabilimenti. Quanto alla possibilità di una sua “discesa in campo” invocata da alcuni, Marchionne ha risposto ironicamente: “Io in politica? Scherziamo? Faccio il metalmeccanico, produco auto, camion e trattori”.

Dom 24/10/2010 da Andrea Paternostro in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Adriano 24 ottobre 2010 23:48
Subtract karmaAdd karma-3 Punti

Marchionne è un “cacciaballe” di prima grandezza, sono 6 anni che mette in “cassa” migliaia di dipendenti, per non parlare degli incentivi creati apposta per le sue FIAT.
La FIAT in sintesi: CIG & Incentivi.

Rispondi Segnala abuso
Rick70 25 ottobre 2010 04:53
Subtract karmaAdd karma2 Punti

Marchionne è uno abituato a gestire aziende fuori da nazioni corrotte, marce, e piene di parassiti, con sindacati che, storicamente, fanno enormi favori a pelandroni e mafiosi.
Quanto alla Fiat, per secoli ha attinto ai fondi pubblici minacciando cassa integrazione. L’era degli Agnelli e di Romiti, nonché l’era Prodi con Alfa Romeo rimarrà negli annali della storia come l’era dei parassiti di stato. Marchionne ha riportato il marchio in utile e cerca il rilancio, nonostante le difficoltà. La cassa integrazione è la logica soluzione in caso di eccesso di manodopera. Nessuna azienda al mondo (tranne che nell’Italia dei parassiti) tiene dipendenti inutili tanto per far finta che servano a qualcosa. Da che mondo è mondo, le aziende assumono quando serve personale e licenziano quando il personale non serve più e l’Italia ha l’enorme privilegio della cassa integrazione, che non esiste dappertutto.

Quanto alle affermazioni di Marchionne, quoto. Fiat senza l’Italia farebbe meglio. E’ un’italietta provinciale e piccola, fatta di politici marci, di elettori pure peggio, e di intrallazzi che incrementano le tasse, allungano le procedure e rendono insopportabile il clima per gli imprenditori. Se Fiat delocalizzasse completamente, e pure la sede sarebbe meglio.
L’Italia diventerà Africa a breve. Anzi peggio.

Rispondi Segnala abuso
Roberto 25 ottobre 2010 07:44
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Sono d’accordissimo con Rik70…..siamo un’Italietta di parassitari.
I sindacati,i politici,notai,avvocati…tutto il marcio…
Simpatia o meno..Marchionne se’ rotto i C…..

Segnala abuso