Sergio Marchionne: basta alla lotta tra padroni e operai

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Sergio Marchionne Rimini

AP/LaPresse

Sergio Marchionne interviene al Meeting di Rimini che si sta svolgendo in questi giorni: l’Amministratore Delegato della Fiat, sul palco dell’incontro di Comunione e Liberazione, parla della situazione lavorativa del nostro paese. Lui trova assurdo che in tutto il mondo la Fiat sia apprezzata e riceva complimenti, mentre in Italia non succede: il nostro paese, afferma l’amministratore delegato del gruppo del Lingotto, e’ l’unica area del mondo nel quale la Fiat e’ in perdita. Il gruppo e’ uguale ovunque, e’ la stessa negli Usa, in Europa e in Sud America: Sergio Marchionne non si spiega questa differenza di trattamento.

Trovo assurdo che la Fiat sia apprezzata e riceva complimenti ovunque fuorché in Italia. Non ci aspettiamo fanfare ma neanche fischi. La Fiat è sempre la stessa sia che si guardi all’Europa agli Stati Uniti o al Sud America“, ha detto Sergio Marchionne in merito alla situazione della Fiat in Italia, aggiungendo che i principi che guidano le scelte del gruppo “sono uguali in ogni parte del mondo, è un’azienda seria, gestita da persone serie con forti cariche e patrimonio di valori

Secondo Sergio Marchionne, in Italia c’e’ poca voglia o c’e’ troppa paura di cambiare: nel nostro paese ci sono due modelli, uno che difende il passato e uno che vuole guardare al futuro. Bisogna lasciarsi alle spalle i vecchi sistemi per approdare a nuovi orizzonti. Secondo l’Amministratore Delegato di Fiat, gli sforzi del Lingotto non sono compresi in Italia: secondo lui bisogna ricordarsi che siamo usciti dagli anni Sessanta e non c’e’ piu’ la lotta tra capitale e lavoro, tra padroni e operai. Sergio Marchionne sottolinea che e’ ora di uscire da questo modello di pensare, altrimenti non si potra’ mai fare nulla.

Dal palco del Meeting di Rimini, Sergio Marchionne ha anche voluto ringraziare i segretari di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti senza mai fare riferimento alla Cgil, pur dicendosi disponibile ad un incontro con Guglielmo Epifani, sui temi riguardanti il lavoro della Fiat. L’Amministratore Delegato del gruppo ricorda poi che il Lingotto non ha alcuna intenzione di vendere l’Alfa Romeo, come suggerito da alcuni rumors negli ultimi tempi.

Fonte | Corriere

Gio 26/08/2010 da Patrizia Chimera in ,

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