Sergio Marchionne: accordo sulla Fiat di Pomigliano non azzera i diritti costituzionali

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sergio marchionne a parigi

Sergio Marchionne, che in questi giorni si trovava a Parigi in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile, torna a parlare della situazione dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. L’Ad del Lingotto vuole precisare che l’accordo preso per questa fabbrica del gruppo non va a ledere alcun diritto costituzionale, rispondendo ad un articolo apparso su Repubblica, che riportava l’intervista fatta a Pietro Ichino, il quale sostiene l’assoluta legittimita’ dell’accorso preso sullo stabilimento Fiat al centro, negli ultimi mesi, di accesi dibattiti.

L’accordo di Pomigliano non sta azzerando nessun diritto costituzionale, lo posso garantire“, queste le parole di Sergio Marchionne (rilasciate durante un convegno della Federazione dei Cavalieri del Lavoro, che si e’ svolto a Firenze) in merito all’intervista di Pietro Ichino, sulla questione dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, che ha tenuto banco negli ultimi tempi.

La Fiat non ha mai tirato in ballo la Costituzione“, ha detto l’amministratore delegato, sottolineando che il Lingotto sta cercando di trovare un punto di convergenza tra l’azienda e le persone che non riescono o non vogliono capire come va il mondo.

L’amministratore delegato di Fiat ha poi commentato i dati che riguardano il mercato dell’automobile, sottolineando che questo calo registrato era del tutto prevedibile, dal momento che il settore e’ in cerca di stabilita’. Il gruppo lo aveva incluso nelle previsioni dell’anno, sperando in una ripresa nel prossimo 2011.

Fonte | Repubblica

Sab 02/10/2010 da Patrizia Chimera in ,

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ANoNiMo 4 ottobre 2010 11:04
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Uuuuuuaaaahhhhhhhhhaahhaaaaaaaaaaaaaaa no !!!!!!!li uccide

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ANoNiMo 4 ottobre 2010 11:09
Subtract karmaAdd karma

mi faccia il piacere questo signore si crede nel medioevo dove i ricchi comandano ed i servi della gleba lavorano per un tozzo di pane,vorrei vederlo in fabbrica a sporcarsi le sue manine quanto dura(max un’oretta e poi va a casina a piangere da papa perche’ si e’ sporcato d’olio le sue manine)

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