Scuola: studenti ancora in protesta, manifestazioni in tutta l’Italia

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Foto: Protesta studenti contro Riforma Gelmini

Giornata di proteste e cortei degli studenti e degli universitari in tutte le piazze d’Italia. La contestata Riforma Gelmini con i suoi tagli è passata dal Senato alla Camera: il popolo studentesco italiano sta tentando di bloccarne l’approvazione con cortei e manifestazioni. Ma procediamo con ordine. Ieri al Senato c’è stato un attacco degli studenti con lancio di uova e contrasti con le forze dell’ordine. Per continuare le proteste ieri era stato annunciato un sit-in non organizzato in Piazza Montecitorio. Intanto alla Camera, Maria Stella Gelmini difende la sua riforma sostenendo che in questo modo si evita di alzare le tasse. E dichiara inaccettabile la protesta di ieri, sostenendo che: “Un’opposizione responsabile non sale sui tetti ma collabora in Parlamento”.

Come dicevamo, le proteste interessano tutti gli atenei d’Italia. A Palermo si è formato un corteo con quasi tutti gli studenti delle scuole della città. A Bari la facoltà di ingegneria è stata occupata, con tanto di presidio davanti alle porte formato da studenti, docenti e ricercatori. A Torino si sono formati due cortei: il primo si sta già dirigendo verso Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, mentre il secondo lo raggiungerà a breve partendo dal Politecnico.

Intanto parte a Roma il presidio davanti a Montecitorio per impedire l’approvazione alla Camera della Riforma Gelmini. A Bologna gli studenti si sono raccolti in Piazza Maggiore, mentre dei protestanti si sono raggruppati sul tetto della facoltà di ingegneria di Ancona. Picchetti all’università di fisica e chimica di Torino e cortei a Firenze. Ma in tarda mattinata gli animi cominciano a scaldarsi. A Firenze ci sono scontri fra la polizia e i manifestanti, un ragazzo viene ferito, mentre a Palermo vengono lanciati fumogeni.

Gli studenti di Milano intanto invadono l’Agenzia delle Entrate, ma il blitz finisce presto. Studenti sui tetti delle facoltà di Cagliari e di Pisa, mentre a Roma anche Nichi Vendola e Venditti salgono a far compagnia ai manifestanti in cima alla facoltà di architettura. Mentre proseguono gli scontri, alla Camera si procede alla votazione e il Governo viene battuto sull’emendamento di Fli. Si scopre poi che la Gelmini e Alfano hanno sbagliato a votare, premendo il pulsante sbagliato e chiedono l’annullamento del loro voto con richiesta di correzione.

Mentre le manifestazioni proseguono e vengono rilasciati i due studenti romani arrestati ieri per il lancio di uova al Senato, Di Pietro commenta :“Italia dei valori denuncia che maggioranza e governo concorrono in un reato di falso ideologico, avviandosi ad approvare un provvedimento come quello della riforma dell’Università che prevede esborsi di denari che non ci sono”. Intanto Via del Plebiscito e Palazzo Grazioli a Roma vengono blindati, il traffico a Palermo è bloccato e si contanto i feriti dello scontro fra polizia e studenti a Firenze.

Fonte | Repubblica

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Anita 25 novembre 2010 15:00
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E’ una vergogna questa scuola italiana! Ragazzi ribelliamoci tutti…ci hanno ridotto all’osso: non si fa piu’ ricerca nelle universita’ e i nostri migliori cervelli sfuggono all’estero, gli studenti delle scuole medie e superiori vengono trattati come clienti…Non si pensa a dargli una buona educazione scolastica ma solo a fare in modo che non chiudano la scuola…Da questo ne consegue:
Poca preparazione e tanta tanta indignazione generale. Perché per fare “Buona scolarizazzione” ci devono essere anche i fondi…Quelli che usano loro per tutti i loro privilegi e quelli che ci hanno rubato in questi anni!!!
Per favore se é necessario torniamo alle rivoluzioni sessantotine…Perché stiamo assistendo al vero decadimento dell’unico diritto che ci era rimasto: la conoscenza!

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