Scuola: ricercatori e studenti in piazza per fermare la Riforma Gelmini
Non si fermano le proteste di ricercatori e studenti contro la Riforma Gelmini. Oggi la proposta di Maria Stella Gelmini dovrebbe essere approvata alla Camera: anche Fli ha dato il suo assenso. Ma la scuola italiana non ci sta e dichiarano che “paralizzeranno il Paese”. E così sta accadendo proprio in questi momenti nelle strade e nelle piazze delle principali città italiane. Cortei e manifestazioni bloccano i centri urbani, creando disagio a tutti. Gli studenti e i ricercatori vogliono che la loro voce sia ascoltata, nel tentativo di fermare un decreto che riduce drasticamente i fondi per l’Università e la ricerca.
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A Roma è stato necessario transennare piazza Montecitorio: la paura è quella che ci siano nuovi lanci di uova contro il Senato, come successo la settimana scorsa. A Milano sono state occupate le stazioni ferroviaria Cadorna e Garibaldi e ci sono sono stati altri lanci di uova. A Palermo è invece stata occupata la Cattedrale, ma solo simbolicamente.
Ha così dichiarato l’Udu: “In queste settimane centinaia d’iniziative di contestazione contro la Riforma dell’università si sono moltiplicate in giro per il paese, occupazioni delle facoltà , dei tetti, blocchi del traffico, cortei, occupazione dei principali monumenti del nostro paese. Iniziative che avevano una sola richiesta: bloccare il ddl e salvare l’università pubblica dalla sua morte”.
L’Udu si lancia contro i tagli previsti dalla Riforma Gelmini: meno soldi per le borse di studio significa eliminare la figura dei ricercatori e il rischio di eliminare molti atenei. E ribadiscono come l’Unione degli universitari non voglia difendere i baroni, bensì cacciarli.
Fonte | Corriere
Mar 30/11/2010 da Manuela Chimera in Palermo, Protesta, Riforma Scolastica, Universita

















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