Scuola Italiana: tutte le proposte del ministro Mariastella Gelmini
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In questi giorni, praticamente tutti gli studenti italiani sono tornati sui banchi di scuola. E mentre i ragazzi sono alle prese con un nuovo anno scolastico, i genitori, gli insegnanti e l’Italia intera, a dire il vero, non fa altro che parlare della proposta di legge del ministro Mariastella Gelmini. Una proposta di riforma della scuola italiana che fa particolarmente discutere.
Venerdi’ prossimo il ministro Mariastella Gelmini presentera’ questo “Piano di razionalizzazione” ai sindacati della scuola. Questo documento, che e’ stato anticipato da Tuttoscuola.com e successivamente confermato da alcune fonti del Ministero, e’ davvero pieno di tante novita’: si parla di iscrizione anticipata per i bambini della scuola d’infanzia, di riduzione di ore di lezione nelle scuole professionali, della riforma delle classi di concorso per i docenti, della riduzione degli indirizzi scolastici. E poi il liceo breve e la proposta di ridurre il numero di insegnanti nella scuola elementare.

Mariastella Gelmini
E proprio quest’ultimo punto, sommato ai molti altri previsti, che ha fatto letteralmente imbestialire docenti e anche alcuni genitori, che non sono d’accordo con le innovazioni previste. Queste riforme, se venissero approvate, non entreranno in vigore se non dal prossimo anno scolastico. Ma le proteste, ovviamente, cominciano gia’ adesso con il ritorno sui banchi di scuola. Tante le proteste bianche, indette principalmente contro il ritorno al docente unico alle elementari e contro il taglio previsto di 130mila posti di lavoro in tre anni.
Centinaia di istituti italiani hanno assistito alla protesta degli insegnanti: soprattutto i docenti della scuola primaria sono scesi sul piede di guerra. Molti insegnanti hanno dato il benvenuto ai loro studenti con il lutto al braccio o indossando un grembiule o una maglietta nera. Molti gli striscioni e i volantini scritti contro le proposte del ministro Mariastella Gelmini, come potete vedere nella nostra galleria di immagini.
scuola proteste
Ma le proteste non finiscono mica qui. Il prossimo 10 ottobre, infatti, e’ stata indetta una mobilitazione nazionale degli studenti, mentre altre manifestazioni sono previste, sia dalla parte dei docenti e da quella degli studenti (il 19 settembre ci sara’ lo sciopero della Cub per tutti i dipendenti precari della pubblica amministrazione, il 2 ottobre sara’ la volta degli specializzandi dell’Anief, il 3 degli appartenenti all’Unicobas, il 16 ottobre sara’ la volta della Gilda degli insegnanti, mentre il giorno dopo la palla della protesta passa ai docenti Cobas).
Mariastella Gelmini, dal canto suo, difende la sua proposta e critica le proteste degli insegnanti: “È vergognoso strumentalizzare i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche. Per tutti i bambini il primo giorno di scuola è una festa, un momento di gioia e allegria, non certo un’occasione per terrorizzarli“.
scuola italiana
Tante le novita’ previste da questo decreto legge. Ecco i principali cambiamenti che il Ministro Mariastella Gelmini ha previsto per la nuova riforma scolastica che hanno sollevato la maggior parte di polemiche:
- Liceo Breve.
Mariastella Gelmini, sulla scia delle altre scuole europee, propone una scuola superiore che duri quattro anni, al posto degli attuali cinque. Ogni studente, dunque, dovrebbe finire la scuola a 18 anni e non a 19 come avviene oggi. Di questa cosa si parla dal 1996, quando il ministro Luigi Berlinguer propose il ciclo delle elementari e delle medie di una durata di 7 anni, invece che di 8 anni. Poi il ministro Letizia Moratti aveva proposto una scuola secondaria superiore della durata di 4 anni. E adesso Mariastella Gelmini lo ripropone. - Tempo Pieno.
Il timore di molti genitori e’ quello che il tempo piano sparisca per sempre. Se non ci fosse questo servizio, infatti, molte famiglie saranno in crisi. Sono molti, infatti, gli studenti soprattutto delle elementari che lo utilizzano. Il ministro Mariastella Gelmini garantisce pero’ che non sparira’, anzi verra’ rafforzato. - Tagli al bilancio.
Ecco un altro punto che ha sollevato molte questioni
Seconda questione quella dei tagli al bilancio della scuola: con 7 miliardi in meno in 3 anni come potrà mantenere il ministro Gelmini gli impegni che continua a prendere con insegnanti, famiglie e l’insieme dell’opinione pubblica - Asili e scuole elementari: riduzione dell’orario scolastico.
Nella scuola dell’infanzia e’ prevista una riduzione dell’orario: le ore settimanali di lezioni passeranno da 40 a 24. La giornata scolastica per i piu’ piccoli dovrebbe finire intorno alle 12.30 (e qui si pone il problema del tempo pieno, del quale dovrebbero occuparsi le maestre in esubero!). Ci saranno anche gli anticipi di iscrizione proprio per la scuola dell’infanzia: si potra’ iscrivere i bambini a 2 anni, invece che agli attuali 3.Anche nella scuola elementare verra’ ridotto l’orario settimanale di lezione: si passera’ dalle 27 attuali a 24. L’orario, a richiesta delle famiglie, potra’ essere prolungato fino a 30 ore, se l’organico della scuola lo permette.
- Scuole medie: riduzioni dell’orario.
La riduzione dell’orario di lezione riguardera’ anche le scuole medie: si passera’ da 32 ore a 29, con un esubero di 10.300 insegnanti. Gli istituti comprensivi verranno estesi. - Scuole professionali e istituti tecnici.
Per quanto riguarda le scuole professionali e gli istituti tecnici, si passera’ da 36 ore settimanale a 32. Con gravi conseguenze sulle ore dedicate ai laboratori, molto importanti soprattutto in questi indirizzi di studio. - Maestro Unico.
Ed ecco il punto del maestro unico, tema su cui si concentra soprattutto la protesta. Nelle scuole che faranno orario di 24 ore settimanali ci sara’ il maestro unico. “Tra i 6 e i 10 anni si avverte il bisogno di una figura unica di riferimento – si legge nel piano – con cui l’alunno possa avere un rapporto continuo e diretto“.In alcune scuole, pero’, ci saranno piu’ docenti, soprattutto per quanto riguarda quelle dove sara’ previsto il tempo pieno. Si dovrebbe risparmiare con questa soluzione, cosi’ come con quella di prevedere molti istituti comprensivi, dove si potranno trovare asili, elementari e medie (si prevede in questo modo un risparmio di 4.200 sedi scolastico).
- Riduzione indirizzi scolastici.
Oggi esistono 912 indirizzi scolastici tra i quali un ragazzo di terza media puo’ scegliere una volta terminato quel ciclo di studi. L’elenco verra’ snellito notevolmente, togliendo ad esempio i doppioni e accorpando tipologie molto simili.
Tanta carne al fuoco, che produrra’ ancora tante polemiche: l’anno scolastico e’ solo cominciato!
manifestazione Roma – 11 settembre 2008
Fonte | La Stampa
Mar 16/09/2008 da Redazione in Riforma Scolastica, Scuola












