Scout denunciati: il loro motto discrimina chi non crede in Dio

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Tempi duri per gli scout. L’associazione che esiste dal 1907, grazie all’opera del fondatore Baden-Powell, infatti, si è scontrata contro gli atei per il motto di questa associazione. E il gruppo è stato addirittura denunciato dalla commissione per le pari opportunità di Sua Maestà. Ma cosa dice di così sconvolgente il loro motto? Parla di Dio e questo, secondo la commissione, potrebbe discriminare tutti gli atei che vorrebbero far parte del corpo.

Contro gli Scout inglesi si sono schierate la “National Secular Society” e la “Humanist Association“. Le due associazioni sono sul piede di guerra perchè gli Scout non ne vogliono sentir parlare di un cambiamento nel motto ormai celebre, che dice, tra le altre cose, “fare il mio dovere al cospetto di Dio“. Stephan Peck, uno Scout, ha così risposto a chi vorrebbe togliere quella frase: “E’ fondamentale che i giovani Scout vengano aiutati a comprendere la loro spiritualità“.

Fonte | Yahoo! Notizie

Sab 02/02/2008 da Patrizia Chimera in

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Gio 2 febbraio 2008 11:39
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che difensori dei veri valori della vita gli scout eh?
spero proprio che tra gli scout circolino un po’ di sane canne, almeno hanno una scusa per giustificare la loro inutilità sociale e la loro stupidità congenita!
a parte questo, le due associazioni che protestano si sono accorte solo ora che scout e religione sono strettamente legati a doppio filo??? e sì che basta guardarli in faccia o sentirli parlare 5 minuti per capire che la religione influenza fortemente i loro modi di fare: “E’ fondamentale che i giovani Scout vengano aiutati a comprendere la loro spiritualità” – che vuol dire semplicemente: vuoi fare lo scout? passa a credere nel nostro dio misericordioso… e, mi raccomando, non divertirti troppo perchè potresti capire la verità…
scout? sparatevi così al mondo avremo un po’ meno persone inutili!

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Predator87 2 febbraio 2008 19:58
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scout…si sapeva che fossero legati alla chiesa…un’altro mezzo per influenzare giovani menti a credere in ”Dio”…

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Islena 3 febbraio 2008 17:35
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Che cavolate state dicendo,gli scout hanno il loro motto,come tante altre associazioni .Possibile che oggigiorno si cerchi di far apparire chi crede in certi valori,di essere noioso e anomalo per gli standard attuali.Mentre chi si droga e non crede in niente…..quello si che è un rag**** che si sa divertire…Beh giovani cercate di pensare a come state buttando via la vostra gioventù…..

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Alessia 3 febbraio 2008 22:03
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cosa e un boy scout che non sia un bimbo vestito d’idiota comandato da un idiota vestito da bimbo…

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Gio 3 febbraio 2008 23:45
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questa proprio non la sapevo! geniale alessia!!! :-)
islena, il problema è che non si cerca di farli apparire noiosi e anomali è che lo sono veramente… ah, tra i boy scout e “chi si droga e non crede in niente” c’è anche una via di mezzo sai? cioè o boy scout o drogati, secondo te?

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V 5 febbraio 2008 12:34
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non capisco una cosa..ma qualcono vi ha costretti a fare i boy scout??qualche boy scout è entrato in casa vostra senza invito e vi ha costretto “alla parola di Dio”??
sono stato scout per qualche anno..e devo dire che ricordo l’esperienza con simpatia e affetto.
tra gli scout di sicuro c sono persone più o meno intelligenti e più o meno buone, come nei blog d’altronde, ma tra di loro nn ho mai sentito parlare di discriminazione abusi o vantaggio.. anzi è l’esatto contrario..l’insegnameto Cristiano è tutt’altro che da biasimarsi!!cosa c’è di male nel predicare e professare fratellanza uguaglianza e mutuo soccorso??oh guarda..fraternità e uguaglianza??come i signori illumisti e la nostra costituzione..te pensa?!?!
una sola considerazione..questi sporchi e ingrati bambinoni li si vede spesso adoperarsi nell’ aiutare chi ha bisgno ( dalle situazioni di crisi come le inondazioni, alle stupidaggini come pulire un oratorio ) senza tornaconto, invece non m sembra di vedere spesso in giro associazioni secolari che agiscano senza alcun profitto!!

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L 11 febbraio 2008 20:26
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C’è anche da dire che ci sono diverse associazioni scoutistiche… quelle religiose e quelle no… quindi ognuno è libero di aderire a quella che preferisce. Io personalmente avendo vissuto questa ed altre esperienze associative, credo piuttosto che anche l’AGESCI stessa (una appunto di quelle religiose cattoliche) sia molto più laica di tante altre associazioni meno discusse.

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°°° 10 marzo 2008 20:04
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scusate….capito qui di sfuggita….
sono scout da un po’ e posso dire di conoscere scout atei che partecipano tranquillamente e che quando si prega o si dice il Padre Nostro fanno semplicemente un passo indietro e stanno zitti.
A queste persone non pesa. è una gran cavolata che gli scout discriminano chi non crede in dio

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Meri 25 marzo 2008 20:41
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Vorrei solo dire una cosa essenzialmente importante:il passo della promessa scout che recita in breve”farò del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio…” è la promessa degli scout credenti(cattolici nel caso di quelli italiani, protestanti in Inghilterra ecc ecc…).In italia ci sono principalmente 2 associazioni di scout: agesci(per i cattolici) e cngei (per i non cattolici, gli atei, gli agnostici, i musulmani, i buddisti e chi + ne ha più ne metta).La promessa di questa associazione dice chiaramente”..compiere il mio dovere verso la mia pa**** e la mia famiglia…”e non fa’ alcun riferimento ad un Dio.
Perciò, chi non crede, reciterà questa promessa se volesse far parte degli scout, chi invece è cattolico credo non ci sia nulla di male se voglia esprimere il suo credo, anzi.
Con questo chiudo, e spero di aver illuminato un po’ di cose molto spesso divenute luoghi comuni sullo scoutismo, eccezionale modo di vivere, a mio parere.
_Meri

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15 agosto 2008 17:55
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sbagliato…la promessa dice di compiere il mio dovere verso dio la pa**** e la famiglia

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Fabio 28 aprile 2009 13:15
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Purtroppo si fa un po di cnfusione in questa discussione, forse proprio da parte di chi conosce poco lo scautismo. Il testo della promessa origginale è stato tradotto in tutte le lingue. Tutte le associazioni scout che appartengono all’Organizzazione mondiale dello Scauismo, sono unite da uguali ideali e principi … e tra queste c’è anche quella di educare alla spiritualità e alla fede. La stesse legge scout recita il “rispetto per gli altri, per le creature, per te stesso”…precetti comuni a quasi tutte le religioni. Le associazioni aconfessionali che non educano a questi principi e non ne riconoscono il valore non fanno parte del WOSM. Ma non sono discriminate … esistono altre forme di associazionismo, addirittura ci sono anche gli “scout indipendenti”… Ognuno di noi è libero di portare avanti i propri principi ma NEL RISPETTO DEGLI ALTRI… Se si condivide questo principio come si può chiedere agli scout credenti di togliere la parola Dio dalla promessa ? è un controsenso…

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Michele 2 maggio 2009 18:39
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esistono associazioni scout confessionali e laiche cioè aconfessionali, e non è vero che queste ultime non sono iscritte a wosm.
Quello che si richiede è un impegno ricercare una propria spiritualità che poi questo possa o meno essere correttamente definito dalla parola dio è opinabile ma nella mia associazione che è scout ed è laica ci si sta interrogando se sia il termine più adatt. Ma dio o non dio il senso è quello che ho scritto sopra e quindi anche atei, agnostici, buddisti etc possono essere educatori diretti.
Detto questo se sei cattolico e vuoi che i tuoi figli siano educati a quel modo mandali in un gruppo cattolico, se non lo sei e vuoi che cmq facciano scoutismo mandali in una delle associazioni laiche che esistono anche in italia (cngei, la mia, assoraider, scout rider)

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3 maggio 2009 18:34
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Sapevi che esistono genitori cattolici che forzano i figli non cattolici a seguire la loro dottrina? (”per il suo bene” come direbbero loro?)
In quei casi, si deve fare un eccezione alla regola, sempre che il tutore sia dotato di un cervello.

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2 maggio 2009 19:37
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Mi spiegate dov’e’ il problema? Vi rendete conto che state vedendo problemi dove non esistono?
Quando vengo assalito da religiosi che cercano di convertirmi alla loro dottrina, io rispondo semplicemente: No.
E se mai cercassero di ”obbligarmi”, li mando a quel paese.
Se il ”supermo commandante” dei boyscout mi chiedeva di seguire la loro dottrina, io rispondevo: No. Mi obbligava? Lo mandavo a quel paese. Mi puniva? Gli facevo passare dei seri guai legali, perche’ tu infido essere umano non ti devi permettere di mettermi le mani addosso o attaccarmi psicologicamente, perche’ sei la dimostrazione vivente che i tuoi ”grandi valori” valgono meno di zero se ti abbassi a prendertela con chi non puo’ difendersi.
Chiaro no?
Volete far parte dei boy scout? Spiegate che quando seguono le loro dottrine religiose non volete farne parte, per tutto il resto, ok.
Nella mia scuola, pregavano tutti davanti al crocifisso, ma chi non voleva pregare, non lo obbligava nessuno, eppure le lezioni le poteva fare lo stesso.

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Vanne 1 dicembre 2009 14:37
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AGESCI significa: associazione guide e scout CATTOLICI italiani. Per questo, nei dodici anni di percorso ed esplorazione della vita dello scout che un rag**** fa all’interno dell’agesci è previsto l’inserimento della dottrina cristiana. Nessuno scout obbligherà mai un ateo a convertirsi, atei o fedeli ad altre religioni possono tranquillamente far parte dell’agesci, perchè come cristo non fa nessuna differenza, non la facciamo neanche noi. Ma chi non è cattolico e vuole far parte dell’agesci, deve accettare il fatto di appartenere ad un gruppo che crede in dio e che fa molte attività dedicate a lui, e non se la può prendere se i suoi capi sperano che lui cambi il suo credo, ma se lo sperano è esclusivamente perchè tengono a lui.
Un saluto a tutti, anche a chi fra voi ha detto che gli scout sono inutili (e comunque non è che uno nella vita fa solo scout! se un uomo passasse le giornate dal lunedì al venerdì a salvare vite umane per poi passare il fine settimana a fare lo scout, sarebbe inutile per quei due giorni in cui fa lo scout? magari fa volontariato visto che un punto essenziale dello scoutismo è proprio il servizio per il prossimo!).

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SIMONE 22 febbraio 2010 12:23
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Ma ho letto dei commenti veramente vuoti di spirito….. nn mi capacito di quello che scrivono. Io sono stato lupetto e boy scout e devo dire che è stata la più bella esperienza della mia vita con i compagni e con Dio. Nessun motto deve essere cancellato.

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Gruzkoz 25 febbraio 2010 10:22
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Scusate ma vedo un po’ di ignoranza sin dall’impostazione del titolo. Quello cui ci si riferisce nel titolo deduco essere la Promessa, che NON è un motto: è il riassunto di ciò in cui crediamo e per cui vogliamo vivere la nostra vita. Altro che giochini e perdere tempo, altro che motto! Infatti il motto è “Estote Parati”, e Dio non ce lo vedo.

Il punto è che qualcuno diceva che siamo strani, ecco, “anomali”…io dico certo. In un mondo in cui contano solo i soldi, l’apparire, l’avere tutto subito, il non rispettare l’altro, il non scommettere, il non scommettersi su qualcosa, qualcuno o Uno in particolare…sì, noi andiamo controcorrente. Ma non un controcorrente da “No Global” (è solo un’espressione, non voglio chiamare in causa G8 et similiae), ma un modo diverso di approcciare la società e di farcene lievito. Come? Imparando da piccoli a diventare grandi. Giocando, gustando l’avventura, preparandoci ed allenando quelle virtù che fanno di un uomo (o donna) una persona completa: il credere in se stessi, voglia di vincere paure/limiti, gioco di squadra, professare valori con convinzione. Montare una tenda? Certo che è obiettivamente abbastanza inutile oggi, ma sfido chiunque con libri e filosofia ad insegnare ad un adolescente il gioco di squadra. Con la tenda, il dormire insieme, il darsi da fare per farcela, non si temono delusioni. Garantito.
Altro che inutilità.
E chiudo: in AGESCI (e dunque associazione laica ma cattolica) si sono sempre accolti ragazzi di ogni religione, anche atei/agnostici. Certo, bisogna sapere che la proposta è quella cristiana nella sua totale gioia e soprattutto nel suo farsi “opere”. Uno può restare ateo fino ai 22 anni in associazione e completare tutto il percorso educativo.

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