Sciopero degli immigrati: Primo Marzo, Una giornata senza di noi

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sciopero immigrati

Oggi si tiene il primo sciopero dei lavoratori immigrati. Per 24 ore nel nostro paese, ma anche in Francia, i lavoratori stranieri incrociano le braccia, per ricordare quanto è importante il loro contributo nella nostra società. La protesta, che prende il nome di “Primo marzo 2010-Una giornata senza di noi“, prevede una serie di cortei e di manifestazioni in tutta Italia. Gli stranieri non lavoreranno e non faranno acquisti, per ricordare a tutti cosa vuol dire la loro presenza sul nostro territorio. Presenza davvero molto importante, come sottolineato dall’ultimo rapporto della Fondazione Ismu sulle migrazioni: in Italia, al primo gennaio 2009, gli stranieri erano 4,8 milioni, mezzo milione in più rispetto ai dati dell’anno precedente.

Di questi 4,8 milioni di stranieri presenti in Italia, la maggior parte, il 21 per cento, arriva dalla Romania, seguita da Albania e Marocco. 1,2 milioni musulmani contro 860mila cattolici, secondo i dati che riguardano la professione di fede.

Ma passiamo ai dati economici: gli immigrati producono annualmente il 9,7% del Pil italiano, pari a 122 miliardi di euro. Per quanto riguarda il lavoro, gli immigrati occupati sono aumentati di numero, ma è anche aumentata la disoccupazione, di un punto percentuale.

Per quanto riguarda le nostre scuole, invece, nell’anno scolastico 2008/09, erano 650mila i bambini stranieri. Negli ospedali, invece, il 10 per cento degli infermieri è straniero, mentre nelle chiese italiane sono 1500 i sacerdoti non italiani, così come sono 1500 i carabinieri e i militari stranieri.

E la criminalità? Secondo questi dati, un denunciato su tre per reato di spaccio di droga è straniero. Nel 2007, gli immigrati hanno compiuto il 68% dei borseggi, il 52% dei furti in appartamento, il 40% delle violenze sessuali, il 32% degli scippi, il 24% degli omicidi volontari.

Immagine presa da:
static.sky.it.

Fonte | Virgilio

Lun 01/03/2010 da Patrizia Chimera in ,

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