Scandalo della Banca Italease: le richieste di accusa del pm

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Banca Italease

Oggi a Milano il pm ha depositato le richieste di condanna per i protagonisti dello scandalo della Banca Italease: Roberto Pellicano, alla fine della requisitoria di questo processo che si sta svolgendo nel capoluogo lombardo, ha chiesto per Massimo Faenza, l’ex amministratore delegato della Banca Italease, una condanna pari a cinque anni e mezzo di reclusione. Il processo riguarda la celebre vicenda dei derivati, scandalo nel quale tutti gli imputati sono stati accusati di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita.

Nel marzo del 2007 Danilo Coppola veniva arrestato, per una questione legata alla Italease. In manette sono finite poi molte altre persone, coinvolte in un giro di soldi scoperto anche grazie ad una serie di intercettazioni telefoniche, che hanno svelato un traffico losco di somme di denaro.

Cinque anni, dunque, richiesti per l’ex amministratore delegato. Il pm ha poi chiesto per Pino Arbia, ex manager della banca, una condanna pari a 4 anni e mezzo di prigione, stessa pena proposta per Luca De Filippo e Leonardo Gresele, intermediari nella vicenda. Per Claudio Calza e Gianluca Montanari, mediatori, sono stati chiesti rispettivamente un anno e 4 mesi e 1 anno e 6 mesi. 3 anni, invece, sono stati richiesti per Maurizio Milan, ex direttore finanziario del gruppo.

Il pm Pellicano sostiene che in questa vicenda sono stati commessi dei “fatti molto gravi che hanno procurato danni ingentissimi e che hanno danneggiato un’istituzione, ricadendo sulla collettività“. Inoltre, ha aggiunto che questa associazione a delinquere aveva una struttura “sofisticata ed è stata distruttiva dei beni patrimoniali cento volte di più di una che commette centinaia di rapine“. Gli accusati hanno anche cercato di distruggere le prove.

Fonte | Corriere

Ven 17/09/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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