Sbarchi Lampedusa ultime notizie: fuga di clandestini dalla tendopoli di Manduria

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Continua l’emergenza sbarchi a Lampedusa: questa volta l’attenzione si sposta sulla tendopoli di Manduria, da dove i clandestini sono in fuga in massa. E non migliora certo la situazione in merito all’intenzione del Governo di creare altre tendopoli nelle diverse Regioni italiane (con l’unica eccezione dell’Abruzzo): i governatori delle Regioni non sono concordi con le autorità italiane che vorrebbero collocarvi almeno 10-20mila persone. Intanto a Lampedusa l’emergenza continua: le partenze dall’isola erano state rimandate a causa del maltempo.

Oggi è arrivata a Lampedusa la nave “Excelsior”: le condizioni meteo sono leggermente migliorate, per cui il trasbordo dei clandestini si è reso nuovamente possibile. Un primo carico di immigrati è partito in direzione di Santa Maria Capua Vetere. Intanto “La Superba” e la “Catania” stanno aspettando di caricare gli altri clandestini, nel tentativo di svuotare l’isola.

Un barcone di migranti è stato soccorso dalla motovedetta della Guardia di finanza, al largo di Lampedusa, dopo che un giornalista italiano a bordo del natante aveva lanciato l’allarme. Altre tre imbarcazioni sono state avvistate nel Canale di Sicilia. Ulteriori sbarchi in mattinata hanno portato nuovi disperati a Lampedusa.

Intanto pare che sia scontro fra Italia e Tunisia per quanto riguarda l’accordo che prevede che il paese nordafricano impedisca le partenze dei barconi di clandestini: la Tunisia smentisce l’esistenza di qualsiasi accordo.

Fonte | Ansa

Dom 03/04/2011 da Manuela Chimera in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Tecnovit 3 aprile 2011 23:36
Subtract karmaAdd karma

Il nostro caro presidente dice bene,anche noi siamo stati emigranti,ed è vero.Noi però non abbiamo invaso gli stati uniti, l’argentina , la germania,ecc.da clandestini. Per emigrare le nazioni serie hanno sempre preteso tutta la documentazione relativa, particolarmente quella sanitaria ed i passaporti in regola e dico di più è stato sempre necessario che un cittadino della nazione ospitante facesse domanda di richiamo sotto la sua tutela e responsabilità.Noi ora ci stiamo facendo deridere , non riusciamo neanche a prendere le impronte digitali a chi ci sta veramente invadendo e che non ha neanche l’umiltà di ringraziare coloro che si stanno prendendo cura di loro. Non possiamo permetterci oltre quelli che già ci stavano , Compresi i rom , altri personaggi a vagabondare come cani sciolti nei nostri territori. Noi non abbiamo a disposizione migliaia di kmq come l’america , l’australia , il brasile ecc. E’ ora che i nostri politici si sveglino.La mia modesta cultura questo mi dice , spero di no sbagliarmi.

Rispondi Segnala abuso