Sbarchi clandestini ultime notizie: come Parigi respinge gli immigrati

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

clandestini in italia

Da settimane in Italia arrivano centinaia di clandestini, che affidano le loro vite a persone senza scrupolo che, a costi elevatissimi, trasportano moltissime persone a bordo di barconi fatiscenti. Proprio dell’altro giorno e’ la notizia del rovesciamento in mare di un barcone di clandestini, che aveva come destinazione le coste di Lampedusa. Ma spesso non e’ questa la meta finale dei disperati che affrontano viaggi da incubo pur di scappare dalla loro realta’: la Francia, ad esempio, e’ un sogno per molti. Sogno che potrebbe essere infranto dal nuovo regolamento attuato per respingere gli immigrati che attraverso il nostro paese vorrebbero raggiungere la Francia.

Parigi ha infatti preso delle decisioni ferme e dure, per contrastare la scelta del governo italiano di dare ai tunisini sbarcati a Lampedusa dei permessi di soggiorno temporanei. Permessi che potrebbero permettere loro di raggiungere, senza problemi, la Francia.

Il ministro dell’Interno, Claude Guéant, ha infatti stabilito un nuovo regolamento che dovra’ essere seguito da tutti i prefetti francesi: regole che riguardano proprio i permessi concessi dall’Italia ai clandestini tunisini, per fare in modo che questi documenti non siano sufficienti per permettere agli immigrati di raggiungere il suolo francese.

Il ministro ha stabilito che affinche’ un immigrato arrivato in Europa passando da Lampedusa possa rimanere in Francia, devono essere rispettate cinque condizioni: “1) Essere minuti di un documento di viaggio in corso di validità (passaporto) riconosciuto dalla Francia 2) Essere in possesso di un documento di soggiorno in corso di validità 3) Poter dimostrare di avere risorse economiche sufficienti (62 euro al giorno a persona, 31 euro se dispongono già di un alloggio) 4) Non costituire una minaccia per l’ordine pubblico 5) Non essere entrati in Francia da più di tre mesi“.

Cinque condizioni chiare e precise che vogliono essere un modo per evitare che i tunisini arrivati in Italia valichino le frontiere verso la Francia. Con queste regole piu’ ferree, infatti, il numero di immigrati che potranno camminare sul suolo francese si riduce drasticamente. In modo da evitare i problemi sorti con la Gendarmerie al confine con Ventimiglia: un problema in meno per la Francia, ma un problema in piu’ per l’Italia!

Gio 07/04/2011 da Patrizia Chimera in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento