Salvatore Parolisi è stato arrestato per l’omicidio della moglie, Melania Rea

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Salvatore Parolisi

È stato arrestato questa mattina Salvatore Parolisi, il Caporalmaggiore dell’esercito che, secondo gli inquirenti, avrebbe ucciso la moglie Melania Rea. La svolta nelle indagini sembra essere una nuova perizia sulle tre macchioline individuate dai Ris sul montante della portiera dell’auto, dalla parte del passeggero.

Ad una prima analisi, infatti, i Carabinieri individuarono in quelle macchie delle tracce di sangue, ma successivamente una seconda perizia mise in dubbio questa tesi e l’auto di Parolisi, che non era ancora stato iscritto nel registro degli indagati, non è più stata oggetto d’indagine.

Qualche giorno fa, però, gli inquirenti hanno scoperto che lo scorso 19 aprile, mentre i Carabinieri cercavano tra i monti di Ascoli la giovane Melania, il marito si preoccupava di cancellare il profilo di Facebook con cui chattava con la soldatessa Ludovica Perrone, sua amante.

Inoltre la perizia del medico legale Adriano Tragliabracci, che ha eseguito l’autopsia sul corpo della giovane donna, sostiene che Melania si fidasse del suo assassino in quanto il suo make up rivela, nella sua perfezione, l’assoluta assenza di pianto: come se non si fosse di star andando incontro alla morte.

E, infine, sulle labbra e sulle gengive della giovane mamma di 29 anni c’è il Dna del marito, che probabilmente l’ha baciata prima di ucciderla, in quello che è stato definito il “bacio della morte”.

Questi tre indizi hanno portato gli inquirenti ad indagare con maggiore attenzione sul Caporale Parolisi e, quindi, a effettuare nuovamente le analisi sulla sua autovettura. Quali siano stati i risultati di queste analisi non ci è ancora dato saperlo (pare comunque confermato che si trattasse di sangue, ma di chi?), ma ieri sera il PM titolare dell’indagine ha richiesto al Gip l’ordinanza di custodia cautelare e oggi Parolisi, a quanto rivela l’agenzia di stampa Ansa, è stato arrestato.

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Giambattista 19 luglio 2011 12:37
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Salvatore Parolisi è stato arrestato questa mattina per l’omicidio, direi premeditato, di sua moglie Melania Rea. Era evidente fin dall’inizio che fosse l’assassino della moglie, ed i numerosissimi indizi raccolti sono tutti univoci e concordanti contro di lui, da costituire una prova valida e decisiva nel complesso. Ora deve solo collaborare, parlare, raccontare tutto, se vuole evitare l’ergastolo. Ha depistato finché ha potuto, comprese le tre macchioline di sangue di Melania nell’auto, lavandole, che erano cadute dai suoi abiti sporchi del sangue della moglie. Tra tante menzogne, Salvatore ha raccontato solo due mezze verità, che però l’hanno incastrato: la pipì di Melania, non nel bagno del chiosco del pianoro di Colle San Marco, ma nella pineta del Bosco delle Casermette, ed il caffè bevuto dalla donna, non nel bar-ristorante di Colle San Marco, ma a casa sua, a Folignano, prima di uscire, per l’ultimo viaggio senza ritorno, con destinazione luogo del delitto e della sua morte, per mano dell’uomo che lei amava.

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Il+solito+ignoto 19 luglio 2011 16:35
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Complimenti immagino tu sia dei Ris! Ma come fa ad appassionarvi tanto la morte di un’altra persona?

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28 luglio 2011 21:33
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per me salvatore e colpevole e deve marcire in galera perdendo anche la pa**** della figlia visto che crescera senza mamma di un papa assassino che se ne fa

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