Sakineh: forse oggi la lapidazione. Gli appelli del Papa e del governo italiano

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Sakineh condanna

Sono ore di grande angoscia per Sajjad, il figlio di Sakineh, la donna iraniana che con la sua condanna sta mobilitando tutto il mondo; secondo Sajjad, infatti, la lapidazione della madre potrebbe avvenire oggi. Intanto in molti hanno espresso grande solidarietĂ  verso Sakineh, condannata alla lapidazione nel 2006, e anche la Santa Sede è contraria alla condanna inflitta alla donna. Il figlio Sajjad si è infatti appellato al Papa e al governo italiano affinchè possano far di tutto per cambiare il destino della madre: “Mi appello a tutti gli italiani, ma soprattutto al loro governo e al premier Silvio Berlusconi. Esorto il capo della Chiesa, Papa Benedetto XVI, a intervenire per salvare la vita di mia madre, per fermare le atrocitĂ  ingiustificate cui è sottoposta.”

Questa è l’unica speranza che ha Sajjad: la mobilitazione internazionale, che ha coinvolto anche la Premiere Dame Carla Bruni, può infatti creare grande eco in Iran e cambiare le sorti di Sakineh. E proprio la moglie di Sarkozy, assieme ad altre personalitĂ , tra cui il capitano della Roma Francesco Totti, hanno aderito alla campagna “Fiori e non pietre” per fermare il boia. Immediate anche le risposte del governo italiano e della Santa Sede. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha infatti auspicato un gesto di clemenza da parte di Teheran: “Ribadisco a nome del governo italiano il piĂą forte auspicio che l’Iran consideri un atto di clemenza per salvare Sakineh da un’orrenda punizione offensiva della dignitĂ  umana. Salvarla da questa sofferenza offrirebbe un’opportunitĂ  all’Iran per creare un nuovo clima di fiducia con la comunitĂ  internazionale” ha precisato il ministro degli Esteri. L’impegno diplomatico di Frattini è evidente dopo che si è dichiarato disponibile a incontrare il suo collega iraniano al margine della prossima Assemblea generale dell’Onu a New York; un impegno, il suo, particolarmente lodato dal ministro delle Pari OppurtunitĂ , Mara Carfagna, la quale preme per un abbandono della pratica della lapidazione.

Immediata la reazione anche da parte del Vaticano il quale, tramite Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa, ha dichiarato che la Santa Sede sta seguendo con grande attenzione e partecipazione l’intera vicenda, condannando la pena di morte in generale e la lapidazione in particolare. Ma, benché anche il Vaticano stia agendo per vie diplomatiche, l’avvocato di Sakineh, Javid Houtan Kian, ha espresso la sua estrema preoccupazione perché la lapidazione può avvenire in qualsiasi momento e non c’è più quindi molto tempo. Sia l’avvocato che il figlio non sentono più Sakineh da due settimane e sono entrambi estremamente preoccupati soprattutto perché è molto probabile che intanto la donna abbia intanto scontato anche la condanna a 99 frustate. Intanto Sajjad ha ringraziato l’appoggio che Francesco Totti sta dando all’interna vicenda, sottolineando che il suo gesto avrà grande risonanza in Iran, paese dove il calcio italiano, e soprattutto la Roma, sono molto seguiti.

Una storia quella di Sakineh che potrebbe quasi certamente ripetersi. Come infatti ha dichiarato l’avvocato della donna, questo accanimento da parte delle autoritĂ  è giustificato dal fatto che l’Iran ha intenzione di dare il via a un nuovo ciclo di lapidazioni attraverso le quali può così condannare 150 donne: “Con Sakineh, la Repubblica Islamica vuole esaminare la reazione della comunitĂ  internazionale nei confronti del ricorso a una pratica primitiva come questa. Se dovesse ritenere che l’impatto delle campagne internazionali non è poi così forte, allora procederebbe senza indugi alla lapidazione di tutte queste donne” ha infatti spiegato il famoso avvocato.

Fonte | Corriere della Sera

Dom 05/09/2010 da Eleonora Gionchi in ,

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