Sakineh: diffusa la notizia della sua liberazione, ma era falsa

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sakineh libera

Nei giorni scorsi era stata data la notizia della liberazione di Sakineh: ma era falsa. E’ stata la PressTv, televisione iraniana in inglese, a fornire la notizia della smentita del rilascio di Sakineh Mohammadi-Ashtiani. La confusione è nata dal fatto che la donna è stata portata nella sua casa per la ricostruzione dell’omicidio del marito, delitto per cui è condannata a morte. Vedendola nella sua abitazione molti suoi sostenitori hanno pensato immediatamente a un suo rilascio e lo hanno comunicato al Comitato internazionale contro la lapidazione, che ha prontamente diffuso la notizia.

E’ da mesi che il mondo intero sta lottando contro la condanna a morte per lapidazione di Sakineh. La donna è stata accusata di adulterio e di complicità nell’omicidio del marito; per la legge iraniana non ci sono dubbi: Sakineh deve morire. Finora gli interventi del Comitatato internazionale contro la lapidazione e delle diplomazie estere, incluso il Vaticano, sembrano solo aver ritardato la sentenza.

Giovedì grande gioia: il Comitato internazionale contro la lapidazione da l’annuncio che Sakineh è libera. Lei e il figlio, Sajjad Ghaderzadeh, anche lui arrestato ad ottobre, sono stati avvistati nel cortile della loro abitazione: la televisione PressTv aveva anche riportato le foto della donna e del figlio nella casa.

Salvo poi arrivare la smentita della stessa PressTv: “contrariamente a una vasta campagna di propaganda da parte dei mezzi di informazione occidentali secondo cui l’assassina Sakkineh Mohammadi-Ashtiani è stata rilasciata, una nostra équipe televisiva, ha concordato con l’autorità giudiziaria di seguire la Ashtiani nella sua abitazione per produrre una ricostruzione video dell’omicidio sulla scena del delitto”.

Fonte | Corriere

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