Sakineh: appello del figlio, “E’ colpevole, ma salvatele la vita”

Nuovo appello del figlio di Sakineh: “Lei e Issa Taherio sono colpevoli, ma voglio che la sentenza di morte sia revocata”. Sono state le autorita’ iraniane ad organizzare la conferenza stampa in cui Sajjad Qaderzadeh, figlio di Sakineh, anche lui in carcere insieme ai due giornalisti tedeschi per aver difeso la madre, ha dichiarato la colpevolezza della madre. Ricordiamo come Sakineh sia accusata dell’omicidio del marito, ma anche di adulterio: proprio per questo motivo la legge islamica prevede la morte per lapidazione.
Sajjad Qaderzadeh ha dichiarato:“Mia madre è stata condannata alla lapidazione, ma ciò non deve avvenire. Chiedo che la pena sia commutata”. Proprio ieri, Sakineh ha potuto incontrare i figli e cenare insieme a loro, sempre sotto il controllo del governo.
Sakineh e’ stata condannata a morte nel 2006, a causa dell’omicidio del marito e alla lapidazione per adulterio. Nel 2007 la pena di morte e’ stata ridotta a dieci anni di carcere, ma la lapidazione non e’ mai stata sospesa. Tutto il mondo si e’ mobilitato per salvare la vita di Sakineh, in primis l’Italia e la Francia.
Nell’incontro con i figli, Sakineh avrebbe detto di voler far causa ai giornalisti che “hanno disonorato lei e il Paese”. E ha anche ammesso di non essere mai stata torturata. Ha infine chiesto ai reporter di “lasciarla in pace”, per evitare di essere disonorata.
Fonte | Corriere
Dom 02/01/2011 da Manuela Chimera in Iran, Lapidazione, Pena Di Morte



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